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In collegamento con giornalisti e volontari dal Sud del mondo
Siria | La guerra di Nadia e Ahmad #2

Partiamo per la provincia a Sud di Idlib, sotto incessanti bombardamenti dell’aviazione di Damasco. A bordo del service sono tutti civili. Yasir, capelli rossi, sorride. Dice che gli uomini di Bashar sono tutti nelle grandi città, Damasco, Aleppo, Idlib, Hama, Homs, Daraa fino a Deir Ezzor, nell’Est del Paese. “Nella provincia comandiamo noi del geish horr, o FSA come lo chiamate voi in inglese”, dice. Ma sul furgoncino l’atmosfera resta tesa.

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Indignati a Wall Street

L'appello ad una protesta di massa, fatto circolare fin dal mese di luglio sulla rete, è esploso a New York il 17 settembre. Nelle intenzioni di molti partecipanti, il movimento nato in Europa doveva fare tappa anche qui, nell'epicentro di una crisi economica che ha avuto un effetto domino sul resto del mondo.

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Siria | La guerra di Nadia e Ahmad #1

Un serpente bianco e grigio di minivan attorcigliato alla collina. Centinaia di uomini, donne e bambini ammassati contro una rete di filo spinato. Nell’arida valle turca di Reyhanli, il vento bollente satura l’aria di sabbia e polvere. Ecco la linea di confine tra la Turchia e la Siria. 

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Palestina: il giorno più lungo

Abbas parla alle Nazioni Unite chiedendo il riconoscimento dello Stato palestinese, che diventerebbe così il 194esimo membro ONU. Gli risponde a stretto giro il Primo Ministro israeliano Netanyahu, chiedendo un incontro, ma, forte dell'appoggio statunitense, nega la possibilità della nascita di uno Stato palestinese. Lo scontro diplomatico si acuisce, ma sul terreno rimangono i problemi di sempre.

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Siria | La guerra di Nadia e Ahmad #3

Non si entra e non si esce, da Khan Sheikkhun. Oltre 17 check point dell’esercito siriano sbarrano ogni via d’accesso. L’unica strada è un labirinto immaginario che si snoda tra le foglie viola delle piante di pistacchio, e affonda nella terra morbida, grassa, della campagna, punteggiata qua e là da carcasse di auto carbonizzate. 

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Senegal: tutti contro Wade

Da ieri sera,  lunedì 27 giugno, la capitale senegalese e la sua periferia sono a ferro e fuoco. Barricate nelle strade, pneumatici, tronchi d’albero e spazzatura incendiate nelle piazze. Veicoli distrutti. Decine di edifici saccheggiati. Presi d’assalto dalla rabbia popolare in particolare le sedi dell’agenzia delle entrate e della Senelec, il gestore dell’elettricità.

La testimonianza diretta di Rossella Semino, volontaria CISV in Senegal.

 

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Mali, ribellione tuareg: in fuga 50mila persone

Da qualche settimana in Mali è riesploso il conflitto armato tra un gruppo di ribelli tuareg e l’esercito maliano per il controllo del nord del paese. Dalla capitale Bamako Fabio Ricci, cooperante dell’ong CISV, ci racconta perchè i ribelli chiedono l'indipendenza del Nord, chi li sostiene e quali sono le conseguenze per tutta la regione del Sahel.  

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Burkina Faso: proibito cantare la rivoluzione 

“Il presidente se ne deve andare e se ne andrà”. Questo il ritornello di una canzone suonata in tutta l’Africa, dal vivo e in radio, che è costata a Sams’K LeJah, cantante, compositore e artista burkinabé, il licenziamento da animatore di Radio Ouaga, dove lavorava da 12 anni. VpS lo ha incontrato a Torino, tappa “speciale” della sua tournée.

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Elezioni in Senegal, escalation di violenze

Tra poche settimane il popolo senegalese si troverà alle prese con elezioni che rischiano di rappresentare una seria minaccia per la stabilità del paese. Un giornalista locale racconta a VpS quello che sta succedendo.

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Diario dalla Libia. La rivoluzione bloccata ad Ajdabiya

Mentre la guerra infuria ad al Ajdabiya, 150 kilometri a sud di Bengasi, il portavoce del consiglio nazionale transitorio Mohamed Gherriani ha fatto alcune dichiarazioni importanti nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel media communication center di Bengasi.

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La sua rivoluzione è la pace: Riccardo GiavariniDa 35 anni in Bolivia con ProgettoMondo Mlal, Riccardo Giavarini, bergamasco, è il volontario insignito del Premio del Volontariato Internazionale. Dal suo arrivo in Bolivia il tema dei diritti umani è il filo conduttore di ogni sua scelta professionale e umana. Un documentario realizzato dalla Focsiv racconta il suo impegno a favore dei minori detenuti e delle bambine vittime di violenza sessuale commerciale.

"Sono partito dall'Italia per fare il servizio civile e per alcune scelte maturate all'interno del seminario maggiore di Bergamo e in quelle aree che in quei tempi portavano l'attenzione sulla pace, la giustizia e i diritti umani".

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Diario dalla Libia. Ajadabya, nel cuore della guerra

Le ambulanze che arrivano all’ospedale al Jala di Bengasi sono sempre di meno. Da ieri, viaggiano a fari spenti e senza lampeggianti: ad Ajdabya si spara su qualunque cosa si muova, ormai da giorni.

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Laura, una famiglia rom e la passione per il cinema

Laura Halilovic, classe 1989, è una giovane regista torinese molto determinata. In lotta contro i pregiudizi che da sempre classificano in modo negativo le sue origini rom, è riuscita a portare in giro per l'Italia il suo primo film documentario per raccontare la vita della sua famiglia, fuori dalle generalizzazioni mediatiche e dagli stereotipi propagati dai media.

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Diario dalla Libia. L'entusiasmo della rivoluzione

Non è mai facile credere nelle ragioni di una guerra. Ma è impossibile non credere in una rivoluzione. L’entusiasmo che si respira in questi giorni nella città più importante della Cirenaica è davvero difficile da tradurre in parole. Centinaia di colpi di contraerea hanno salutato, ieri, i corpi dei giovani miliziani uccisi durante i combattimenti alle porte di Bengasi.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…