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Testimonianze dirette dei nostri collaboratori dai cinque continenti


Tequila amara

La tequila, e l’agave azzurro da cui deriva, ha conosciuto un boom commerciale straordinario nell’ultimo decennio. In Messico la frenesia produttiva ha portato a sradicare le coltivazioni tradizionali e sostituirle con 93 milioni di piante di agave. Ma il mercato è in mano a poche multinazionali, e il valore dell’agave è crollato del 98%. Riducendo i contadini alla fame.

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Ribelle alla strada

Donna, giovane, nera, costretta a prostituirsi. Si ribella ai trafficanti fondando un’associazione per “rubargli” le donne. Poi torna in Nigeria a parlare con gli aguzzini per promuovere un progetto di prevenzione delle malattie sessuali. E nel 2009 vince il premio Takunda “Protagonista sul campo”.

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A scuola di pace in Sahel

In Burkina Faso e nei paesi limitrofi, dove il 98% della popolazione è musulmana, l'1% cattolica e il restante animista e protestante, il centro Dudal jam promuove l’incontro tra giovani di fedi diverse, africani ed europei. In un percorso dove rafforzamento della propria identità e rispetto dell’altro vanno a braccetto.

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Somalia - Parla il collega del giornalista ucciso

Radio Shabelle era l'ultima radio libera rimasta in una Somalia lacerata da 18 anni di guerra. Domenica scorsa il suo direttore è stato freddato con 5 colpi di pistola. E' il 14° giornalista ucciso dal 2007 a oggi. VpS ha raggiunto in un'intervista esclusiva Abdi Rahman, capo editor di radio Shabelle, che afferma: "Continueremo a lavorare, nonostante tutto"

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Signornò d'Israele

La guerra a Gaza ha avuto il 94% dei consensi in Israele, ma ha anche riportato alla ribalta il ruolo dei refusenik, gli obiettori di coscienza israeliani, oggi riuniti nell’associazione Courage to Refuse, che conta oltre 600 soldati e ufficiali dell’esercito. Perseguitati e incarcerati per il loro rifiuto di combattere nei Territori occupati.

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Fao: oltre un miliardo gli affamati nel mondo

Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone nel mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffre la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell'anno scorso.

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L'unico ospedale ancora sicuro...

C'è un unico luogo sicuro, a Mogadiscio. Almeno fino ad ora. E'il Medina Hospital, dove lavora il Dottor Mohamed Ysuf Assam, che cura tutte le parti in conflitto. A differenza di altri, come la strage di ieri ha confermato. Siamo andati a visitarlo...

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Togo: lotte intestine e uranio francese

Arrestato il fratello minore del Presidente Gnassingbé, accusato di tentato golpe. Ma dietro il terremoto politico nel paese africano ci sono i conflitti per la gestione del porto di Lomé, da cui parte gran parte dell'uranio francese estratto in Niger
di Francesco Pongiluppi da Lomé

Il Togo, paese dell'Africa occidentale, tristemente noto per la sua instabilità politica, torna a far parlare di sé.
Come ogni vicenda politica togolese, anche questa volta i protagonisti sono sempre gli stessi, i signori Gnassingbé.
Dal 1967 ad oggi, l'intera storia politica del Paese è stata caratterizzata dalla gestione paternalistica di questa famiglia, di etnia kabié, originari del Nord del Togo.
Fu Eyadema Gnassingbé a organizzare il primo colpo di stato nel 1963, mettendo al potere il primo ministro Grunitzky, a sua volta deposto con un altro golpe, che permise a le Bosse (nome con cui viene ricordato l'ex dittatore dalla gioventù togolese) di uscire dall'ombra, e guidare in prima persona l'ex colonia francese.
Con la sua morte avvenuta nel 2005, le redini del potere passarono al figlio Faure attraverso un golpe militare. Le elezioni indette quattro mesi dopo, la carica di presidente al figlio di Eyadema, in un clima insanguinato, in cui le milizie paramilitari del suo partito RPT ( Rassemblement du Peuple Togolais ) causarono centinaia di vittime.
Oggi la pseudodemocrazia togolese trema.
Lo scorso mese è stato lanciato dalla Force d'Intervention Rapide un assalto notturno presso l'abitazione di Kpatcha Gnassingbé, ex ministro della Difesa e fratellastro dell'attuale Presidente del Togo, Faure Gnassingbé. Di qui le voci di un complotto e l'annuncio di un tentato golpe nel giorno in cui il Presidente sarebbe dovuto partire per la Cina.
Il fratello minore di Faure è accusato di aver preparato una ribellione contro lo Stato del Togo, di aver reclutato elementi sovversivi e di essere in possesso di armi pesanti con l'intento di mettere in atto un'insurrezione contro la sicurezza del Paese.
Le forze politiche togolesi tremano al pensiero che dietro questo complotto ci sia qualcosa di più grande che una semplice diatriba familiare, causata da gelosie interne.

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La pasionaria con il sari

Una gamba bloccata dalla poliomielite non ha fermato la sua volontà di giustizia. E Kuhu Das ha lasciato lavoro e famiglia per fondare l'Association of women with disabilities, che si occupa delle ragazze disabili degli slum indiani. Sostenendole nella battaglia per i diritti, contro le barriere fisiche ma soprattutto mentali.

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Parvenu venezuelani

Coniugano avidità economica e politica socialisteggiante, e ostentano sfacciatamente le loro ricchezze: sono i "boliborghesi", i nuovi ricchi che hanno fatto i soldi speculando con il governo Chavez. Amministratori, imprenditori, banchieri e mercanti del petrolio in bilico ai limiti della legalità. Detestati dalla vecchia oligarchia per l'assenza di stile.

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La scuola di gomma

1.000 pneumatici riciclati, terra del deserto e olio di falafel: questi i materiali con cui si è costruita la prima scuola elementare, ecologica e “smontabile”, presso il campo cisgiordano di Maale Adumim, dove agli arabi è vietato edificare. Oggi garantisce il diritto all’istruzione per oltre 40 bambini. Ma Israele minaccia di demolirla.

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The beach

Il piccolo paradiso di Jericoacoara, nel nord-est del Brasile, è straordinariamente simile al celebre film con Di Caprio. Ma ora qui il turismo di massa è arrivato, portatore di contrasti stridenti. E un'associazione di capoeira cerca di creare alternative.

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Il gioco della colomba

Oltre 500 ragazzi coinvolti, 5 scudetti e 2 coppe in meno di quindici anni. L'Elman football club, squadra di Mogadiscio che ha bandito le differenze di clan al suo interno, è oggi il campione del calcio somalo. Dove i giocatori della prima squadra tengono corsi di prevenzione sull’Hiv e lezioni su Mogadiscio prima della guerra per i più giovani.

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La casa dei profughi

Una clinica abbandonata da 10 anni, 200 rifugiati politici con regolari documenti, ma nessun posto dove andare. Questi gli ingredienti che hanno portato all’occupazione della Nuova San Paolo di Torino, sorprendente forma di auto-organizzazione multietnica dove si mescolano le storie di chi è fuggito da guerre e violenze. E qui non ha trovato nulla.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…