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Testimonianze dirette dei nostri collaboratori dai cinque continenti


Bronwen Jones, il coraggio di combattere contro il fuoco

Bronwen Jones è partita per il Sudafrica nel 1992 con l'idea di rimanerci un paio d'anni. Ne sono passati 21 e lei è ancora lì. Ha fondato Children of fire, un'associazione che offre cure mediche ai bambini sfigurati dal fuoco. Bronwen è venuta in Italia perché vittima di una truffa da parte di un'ong di Vercelli. In un bar di Torino, ci ha raccontato la sua storia coraggiosa.

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Kony 2012: voci dall'Uganda

Con 100 milioni di click, Kony 2012 è il video più visto della storia di internet, "l'11 settembre della cooperazione internazionale" come è stato definito per il suo impatto sull'attivismo online. Dal giorno della sua pubblicazione, questo spot/documentario di 30 minuti diretto da Jason Russel di Invisible Children, ha suscitato tanto entusiasmo quanto reazioni critiche. Ma qual è il punto di vista degli ugandesi? 

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La foresta che cade

 Le aziende forestali d'origine asiatica presenti in Congo-Brazzaville sono accusate di agire in maniera illegale, praticando tagli 'selvaggi' che devastano l'ambiente e le sue risorse, spesso con il tacito assenso dei funzionari pubblici. Ma oggi ong e governo tentano di rimettere ordine nel settore.

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Tunisia: la rinascita della società civileDa quando in Tunisia il regime di Ben Ali è caduto, la società civile si sta organizzando dal basso per contribuire a realizzare gli ideali che l'hanno spinta a scendere in piazza: libertà, giustizia e uguaglianza. Numerosi i neo nati blog, giornali e associazioni. Intervista a Wejdane Mejri, presidentessa dell'associazione dei tunisini in Italia Pontes.

 di Serena Carta


«La Tunisia sta affrontando la sfida di un paese che non si è mai confrontato con la democrazia. Dopo la caduta di Ben Ali, finalmente, la società civile è entrata nella sfera politica: per la prima volta si sono organizzate delle elezioni in cui si è vista la partecipazione popolare. Prima, durante il regime, il partito organizzava elezioni ogni 6 anni, ma erano una farsa: non partecipava nessuno, a parte chi militava nel partito, e tra i cittadini non esisteva alcun tipo di discussione». A parlare è Wejdane Majeri, presidentessa dell'associazione dei tunisini in Italia Pontes e docente di informatica al Politecnico di Milano. Lei stessa si è candidata come capo-lista alle elezioni dell'ottobre 2011 nella lista indipendente “Tunisini oltre le frontiere”, una delle 22 liste formate in Italia per portare alle urne gli oltre 80 mila tunisini residenti sul territorio italiano.

La mobilitazione in vista delle elezioni di ottobre

La scelta di candidarsi nelle liste indipendenti, per lei e tanti altri suoi compatrioti, è dipesa dalla volontà di prendere parte alle prime elezioni democratiche della Tunisia, ma è stata anche dettata da una forte sfiducia nella politica tradizionale e istituzionale. E poco importa se nessuno alla fine ha vinto, l'importante è stato partecipare. «Non c'era niente di organizzato, tutto è nato dalla spontaneità: nessun leader, nessuna ideologia. L'intero paese voleva semplicemente muoversi».

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2 maggio 2011: la fine di Bin Laden, una chance per l'Africa?

Il 2 maggio 2011, esattamente un anno fa, veniva annunciata in pompa magna la morte di Bin Laden.  In occasione dei "festeggiamenti mondiali" per l'uccisione del più famoso terrorista mondiale, il cooperante del Cefa Giulio Cialdi inviava in uno straordinario messaggio video il "punto di vista" dell'Africa raccontando la vita quotidiana di Nyanza, provincia all'estremo sud-ovest del Kenia, dove opera l'ong

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La carestia in Sahel è realtà

Dopo il dramma del Corno d'Africa ora la carestia in Sahel occidentale è ufficiale. Oggi in una riunione d'emergenza al World Food Programme i vertici delle agenzie Onu hanno lanciato un appello per azioni urgenti. Già in gravi condizioni 7 milioni di persone. Le ong sul terreno lanciano l'allarme da tempo. Ecco le loro testimonianze

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Note dal Mali: il nord piange e il sud si interroga

A un mese dal colpo di stato la situazione politica in Mali è a un bivio. Richiesto l'intervento militare del CEDEAO. E mentre la crisi umanitaria si aggrava e un maliano su quattro è in stato di malnutrizione tutti gli aiuti umanitari sono bloccati

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Video: manifestanti davanti Parlamento egiziano

Le violenze allo stadio di Port Said non sono un'eccezione. Martedì alcune migliaia di manifestanti si sono scontrati tra loro davanti al Parlamento. Il video del nostro collaboratore Cosimo Caridi da Il Cairo.

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La guerra assurda. Reportage dall'Uganda

Combattono nel nome del Signore, brandendo brani della Bibbia mentre rapiscono bambini per farne soldati. Sono i militanti del Lord’s Resistance Army, il più cruento movimento ribelle dell’Africa, che da 17 anni martoria il nord Uganda. Ora la Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta.

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Egitto: notte di pazzia a Port Said

Non c’è pace per l’Egitto, 73 morti, mille i feriti. Sembrano il bollettino di una nuova andata di manifestazioni, ma invece è il risultato di una notte di pazzia allo stadio di Port Said, dove i tifosi si massacravano sotto lo sguardo attonito dei poliziotti in assetto anti-sommossa. 

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Kony 2012: il commento di padre Franzelli

Pubblichiamo le riflessioni dall'Uganda di padre Giuseppe Franzelli, vescovo di Lira dal 2005, sul fenomeno "Kony 2012". "Qui in Uganda il documentario in genere non è stato accolto bene. Sostanzialmente, perché non da' un'immagine positiva del paese. Il governo è uscito addirittura con due paginate intere sui maggiori giornali nazionali (New Vision e Daily Monitor) per protestare contro la visione unilaterale, sorpassata e parziale della realtà presentata dal filmato".

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Foto dalle proteste di #occupynigeria

A una settimana dall'inizio dello sciopero generale che ha preso il nome di #occupynigeria, pubblichiamo le foto delle proteste contro la rimozione dei sussidi sull'importazione di carburante, che a quanto pare hanno convinto il presidente Goodluck Jonathan.

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Kony 2012: i dubbi delle Ong


L'effetto-Kony non si arresta. Sulla rete aumentano i commenti e le reazioni sul video più cliccato nella storia di internet. Ma cosa ne pensano i cooperanti che lavorano sul campo? Qual è la situazione dell'Uganda di oggi e quali effetti può avere un documentario che accende i riflettori su una situazione di violenza documentata sin dagli anni Ottanta? Attraverso le testimonianze di alcuni operatori dell'umanitario, cerchiamo di capire meglio il contesto in cui agiscono Kony, Jason Russel e Invisible Children.

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Senegal: Fesfop, i segreti di un festival di successo

Il presidente del Fesfop, Festival Internazionale di Folklore e Percussioni di Louga in Senegal, ci spiega le ragioni del successo di questa iniziativa, che deve molto alla cooperazione internazionale. E ci racconta le novità per il 2012, spiegando perché la promozione della cultura serve ad attivare processi di sviluppo.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…