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Testimonianze dirette dei nostri collaboratori dai cinque continenti


Liberia | Un calcio alla guerra

L’Amputee football federation of Liberia raggruppa 5 squadre di calcio con una caratteristica: i giocatori sono tutti ragazzi che hanno perso un arto durante il conflitto che ha insanguinato il paese per 14 anni. E oggi, grazie allo sport, superano l’emarginazione e l’isolamento.

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Kivu. Stupri di massa e business umanitario

Le Nazioni Unite hanno monitorato un traffico d’armi “straordinario” tra i diversi paesi dei Grandi Laghi verso il Kivu. Armi leggere e pesanti. Compreso il pene che, a queste latitudini, da diversi anni ad oggi, compie stupri di massa.

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Sciamano del III millennio

Dall’epilessia al diabete, dalle infezioni alla sterilità: Merigeta Belay Adamu cura un’ampia gamma di malattie, gratis se il paziente è povero, a caro prezzo se è ricco. Il guaritore etiope si coltiva da sé le piante della farmacopea tradizionale, rivendendone una parte ai moderni centri di ricerca della capitale. Ma non chiedetegli di svelare i suoi segreti…

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Rdc | Goma, pronti alla battaglia

Ve lo ricordate il passaggio del film di Jonny Stecchino che fa più o meno così: “lo sapete qual è il problema di Palermo? ...Il traffico!” Ebbene l’ho rivissuto. Goma, nord Kivu, Repubblica democratica del Congo il giorno dopo una battaglia tra ribelli dell’M23 e governativi.

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Haiti | La vera ricostruzione deve ancora partire

Intervista a Gotson Pierre, direttore del gruppo Medialternatif, tra i più significativi media haitiani a partecipazione popolare. Che sostiene: "E' necessaria una svolta. Ancora oggi i progetti sono decisi quasi esclusivamente dalla comunità internazionale. La ricostruzione deve essere presa in mano dalla stessa popolazione haitiana, pensata, programmata e realizzata con essa"

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RdC | Bukavu la bella

Bukavu si estende delicatamente come una mano a sud del lago Kivu. Le dita estese e leggermente allargate vanno a posarsi sull’acqua. Poi colline che salgono dolci come il dorso di una mano e su su fino alla montagna. Il polso esteso. C’est Bukavu la belle.

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Delta del Niger / La Shell alla resa dei conti?

In Nigeria il Parlamento sta per varare una multa da 5 miliardi di $ contro la Shell, che con le sue fuoriuscite di petrolio ha distrutto terre, acqua e la salute di milioni di persone. Ma le compagnie petrolifere sono sul piede di guerra e il Parlamento, per non retrocedere, ha bisogno del sostegno internazionale. Ognuno di noi può contribuire aderendo a una petizione online di Avaaz. Intanto la Shell attende anche una sentenza dal Tribunale dell’Aja.

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Enel, la diga della discordia in Guatemala

Diritti indigeni violati, fosche collaborazioni tra multinazionali e silenzio compiacente del governo italiano: sono solo alcuni dei dati emersi dal rapporto “La diga della discordia nelle terre dei Maya” su un impianto idroelettrico costruito in Guatemala e acquistato da Enel Green Power.


 
 

L’associazione Re:Common ha da poco pubblicato un rapporto intitolato “Il caso di Palo Viejo in Guatemala. La diga della discordia nelle terre dei Maya”, frutto di una missione sul campo e la collaborazione con le Comunità Ixiles del Guatemala, il Consejo de Juventudes Maya, Garifuna y Xinka, le autorità indigene di Cotzal, Nebaj, Chajul e Fundamaya, varie associazioni e attivisti per la lotta all’autodeterminazione dei popoli indigeni. 

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Gli orti urbani del Senegal

Si chiamano micro-orti e a Dakar si trovano un po’ ovunque, dai cortili delle case alle scuole. Ecco come gli studenti di un progetto di F4A e Fondazione De Agostini imparano la sovranità alimentare e lo sviluppo sostenibile raccontando in un blog collettivo la loro esperienza di contadini.

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Kilamba, la città fantasma dell’Angola

750 palazzine, una dozzina di scuole, un progetto destinato a ospitare mezzo milione di persone: è la Nova cidade de Kilamba, un nuovo centro abitativo a pochi chilometri da Luanda, realizzato dalla società cinese statale Citic (China international trust and investment corporation) in cambio delle concessioni petrolifere nel paese africano. Ma a un anno dall’inaugurazione dell’agglomerato, la Bbc si reca sul posto e lo trova completamente disabitato. 

di Viviana Brun

750 palazzine da 8 piani, più una dozzina di scuole e un centinaio di negozi, il tutto concepito per ospitare mezzo milione di persone: Nova cidade de Kilamba è stata realizzata in meno di tre anni dalla società statale cinese Citic (China international trust and investment corporation). La nuova zona residenziale, costata 3,5 miliardi di dollari, copre un’area di 5.000 ettari. Secondo la Bbc si tratta della più grande tra le tante “città satellite” realizzate dai cinesi in Angola.

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Brasile, il messaggio di Alice dopo l'aggressione

Alice Bianchi è una giovane italiana in servizio civile per la Caritas diocesana di Mondovì (CN) in Brasile. Noi di VpS la conosciamo bene perché nel 2011 è stata qui per uno stage in redazione.

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Colpo di stato in Guinea Bissau: l'appello delle ong

Dopo il Mali, anche la Guinea Bassau è stata vittima di un colpo di stato. Il 12 aprile l'esercito ha arrestato il presidente ad interim Raimundo Pereira e l'ex premier Carlos Gomez Junior, ha chiuso tutte le frontiere e ha gettato il paese nel caos. Preoccupate per la situazione di instabilità, un gruppo di ong italiane e straniere da tempo impegnate nel paese ha scritto un appello per chiedere a diversi attori di condannare il colpo di stato e di unirsi nello sforzo della "restituzione della legalità e dell’ordine costituzionale".

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Guatemala | Esperienze di resistenza al femminile

Dal 24 settembre più di 250 donne, principalmente guatemalteche e maya, ma anche rappresentanti di organizzazioni di Panamá, Costa Rica, Messico, Argentina, Stati Uniti, Francia e Spagna, sono riunite in Guatemala in occasione del “Festival per la vita, corpo e territorio delle donne”, per condividere esperienze di resistenza nella difesa del proprio corpo, vita e territorio, di rottura del circolo del terrore fomentato dalla militarizzazione dei propri territori.

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Bronwen Jones, il coraggio di combattere contro il fuoco

Bronwen Jones è partita per il Sudafrica nel 1992 con l'idea di rimanerci un paio d'anni. Ne sono passati 21 e lei è ancora lì. Ha fondato Children of fire, un'associazione che offre cure mediche ai bambini sfigurati dal fuoco. Bronwen è venuta in Italia perché vittima di una truffa da parte di un'ong di Vercelli. In un bar di Torino, ci ha raccontato la sua storia coraggiosa.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…