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News dal mondo della cooperazione, in Italia e all'estero.


Clima: le ong attaccano gli Usa

In occasione della seconda settimana di lavori di Cop17, la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici di Durban, le principali ong mondiali denunciano la posizione degli Stati Uniti. Che vuole opporsi agli interventi di mitigazione.

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Cercasi giovani per Servizio CivileLa Focsiv cerca 259 giovani tra i 18 e i 29 anni interessati a diventare volontari in servizio civile. Per offrire loro un anno dedicato alla solidarietà internazionale, alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze, in difesa dei diritti umani e alla promozione di percorsi di pace.

Il 20 settembre è stato pubblicato il nuovo Bando nazionale per il Servizio Civile, per il quale Focsiv ricerca 30 volontari da impiegare in 6 progetti di educazione interculturale, informazione e sensibilizzazione in Italia e 229 volontari per 11 progetti da realizzare nei Paesi in via di sviluppo. Confermandosi come il primo ente in Italia per l’invio di volontari in servizio civile all’estero.

I giovani che saranno in servizio nel sud del mondo si impegneranno come “caschi bianchi” in aree di conflitto sociale, in operazioni tese a superare le condizioni di ingiustizia e a promuovere percorsi di pace e di non violenza. «La proposta che Focsiv fa ai giovani con il Servizio Civile - spiega Enrica Marongiu dell’ufficio Servizio Civile della Focsiv - è di dedicare un anno della propria vita impegnandosi in prima persona nella promozione di una cultura di pace e della solidarietà internazionale. Un’esperienza che è una grande opportunità per crescere come cittadini attivi che passa attraverso il sapersi mettere a disposizione dell’altro. Un  impegno che assume quest’anno un significato maggiore dato che il 2011 è l’anno europeo del volontariato».

«Per me il servizio civile ha significato darsi un’altra possibilità – dice Marta, casco bianco a Parnaiba in Brasile - , un’altra chance per riscoprire la verità della vita quando la si credeva persa. Ora sorrido alle paure del passato, a quella paura di vivere, di scoprirsi, di abbandonare qualsiasi certezza e sicurezza e rimettere in gioco tutto». Anche Claudio, altro casco bianco, dopo alcuni mesi di servizio civile scrive: «Devo ammettere che per ciò che ho trovato in questo luogo e per le persone che ho incontrato mi sento molto motivato a dare il meglio di me stesso in questa esperienza che sarà senza dubbio indimenticabile».

E allora come si fa a vivere un anno di impegno solidale in servizio civile?
Basta essere cittadini italiani tra i 18 ed i 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda), e presentare la propria candidatura per un unico progetto di servizio civile. La domanda di partecipazione, in formato cartaceo, dovrà pervenire direttamente all’ente che realizza il progetto entro e non oltre le ore 14 del 21 ottobre 2011 (non fa fede il timbro postale).

Sul sito www.focsiv.it si possono consultare tutti i progetti e il calendario degli incontri informativi in corso.

Per ulteriori informazioni: volontariato@focsiv.it

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Scrivi un tweet a Cota contro i tagli alla cooperazione

All'annuncio dei tagli che portano a zero la cifra impegnata dalla regione piemonte per i progetti di cooperazione decentrata, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce. Con un tweet si può chiedere al governatore Roberto Cota di rivedere i tagli al bilancio e dare una spiegazione a questa decisione così drastica.

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Elezioni Guatemala 2011 viste dai cooperanti

Una considerazione generale sui risultati del primo turno elettorale in Guatemala da chi lavora nel paese come volontario espatriato. Con la consapevolezza che aumenteranno le misure repressive e diminuirà la rappresentanza dei discendenti dei maya.

di Fabio Carbone e Simona Rovelli da Quetzaltenango

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La Regione Piemonte azzera la cooperazione

Inaccettabile la scelta della Giunta Cota di azzerare i fondi della cooperazione internazionale”. Questa la nota diramata dagli esponenti del Pd piemontese Davide Gariglio, Angela Motta e Gianna Pentenero, all’indomani  della seduta della Commissione Cultura del Consiglio Regionale del Piemonte. Di cui pubblichiamo il testo di seguito.

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Indice di rischio mondiale per le ong

Frutto di una ricerca delle Nazioni Unite, il World Risk Index vuole dare valore scientifico alle conseguenze di un evento climatico catastrofico: dati certi possono identificare vizi e virtù di un paese. E dare alle ong un apporto scientifico agli interventi di lungo periodo. Il rischio è ambientale, ma le soluzioni partono tutte dalla capacità di un governo di risollevarsi in fretta.

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Forum sull'efficacia degli aiuti: la Cina si tira indietro

Iniziato ieri a Busan, in Corea del Sud e durerà tre giorni il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo, durante il quale i rappresentanti dei governi, del settore privato e della società civile, provenienti da 160 paesi discuteranno di come rendere l’aiuto allo sviluppo più efficace. Ma la Cina sembra tirarsi fuori.

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Cooperazione internazionale: salvi i volontari all’estero

Dopo il tentativo governativo di eliminare le figure dei volontari e cooperanti all’estero il mondo delle ong italiane si è mobilitato. E la pressione della società civile è riuscita a far cancellare l’iniqua norma.

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Andrea Riccardi e l’importanza della cooperazione

Mario Monti nomina a sorpresa un ministro alla cooperazione e integrazione. E il mondo delle ong esulta per il riconoscimento dell’importanza del proprio lavoro. Francesco Petrelli (Associazione ong italiane) e Sergio Marelli (Focsiv) commentano la buona notizia.

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Aids: l’Italia deve 260 milioni al Global Found

45 mila nuovi casi di contagio da Hiv in italia dal 1996; ogni 2 ore 1 persona viene contagiata, il 70% contrae in virus dopo un rapporto eterosessuale. Ma Roma non paga e accumula un debito di 260 milioni di euro.

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Quinto vertice mondiale del microcreditoLa Microcredit Summit Campaign organizza tre giorni di discussioni sul microcredito a Valladolid, in Spagna, per promuovere servizi finanziari di base ai 175 milioni di famiglie povere nel mondo, e aumentare i redditi dei 100 milioni di famiglie, attualmente al di sotto della soglia di un dollaro al giorno.

Si concluderà giovedì 17 novembre il quinto Vertice mondiale del microcredito partito lunedì 14 a Valladolid, in Spagna. A organizzarlo la Microcredit Summit Campaign, piattaforma che riunisce tutte le realtà sociali, economiche e governative impegnate nello sviluppo di tale strumento.

Il microcredito è una concessione di prestiti di piccola entità a micro imprenditori informali che non hanno accesso al sistema finanziario tradizionale, principalmente perché non sono in grado di offrire garanzie reali. E’ uno strumento della cosiddetta microfinanza, vale a dire l'insieme di servizi finanziari messi a disposizione delle fasce di popolazione povere. Oltre al credito, ai clienti si offrono altri servizi, tra cui quelli tipicamente finanziari (es. risparmio, certificati di deposito, assicurazioni) e formativi (analisi della realtà socioeconomica, individuazione delle attività più redditizie per trovare spazi di mercato, gestione della contabilità).

Due eventi hanno fatto sì che l’attenzione dell’opinione pubblica  si sviluppasse nei confronti di questo modello d’intervento: il primo vede protagonista le Nazioni Unite con la proclamazione del 2005 quale  “Anno Internazionale del Microcredito”; il secondo è la consegna, nel 2006, del Premio Nobel per la Pace all’economista bengalese Muhammed Yunus, il maggiore promotore del microcredito.

Nel corso degli anni il microcredito si è rivelato uno strumento efficace per combattere la povertà estrema e un fenomeno in cui le donne dei paesi in via di sviluppo hanno assunto il ruolo di protagoniste. Negli ultimi due anni però, ed è uno dei temi affrontati nella tre giorni di convegno spagnolo, è cominciato un momento critico, perché l’impatto del microcredito è messo in discussione sia dal punto di vista teorico che pratico: casi drammatici di prestiti insoluti e di morosità dei programmi di microcredito, apparsi sui media negli ultimi mesi, indicano che un programma mal gestito o i cui rischi non vengono adeguatamente misurati può diventare un ostacolo per uscire dalla povertà.

Accanto a questo dibattito, viene però segnalato che studi recenti insistono sugli effetti positivi del microcredito, sempre che questo strumento sia vincolato a politiche pubbliche di coesione sociale e di lotta contro la povertà, come l’accesso alla salute e all’educazione, un quadro istituzionale adeguato e infrastrutture economiche in grado di generare concrete opportunità di lavoro e di lavoro autonomo. Inoltre, altro fattore positivo, l’evoluzione del settore della microfinanza, che mentre prima era gestito da organizzazioni non governative e cooperative, adesso può contare su nuove entità che offrono un più ampio portafoglio di servizi, come le microassicurazioni, il microrisparmio o il mobile banking, mentre è stata perfezionata la raccolta fondi attraverso fondi di capitale di rischio o l’emissione di obbligazioni. La creazione di standard internazionali, linee guida per l’operato sociale e finanziario e meccanismi di gestione omologati a livello nazionale e internazionale, ne sanciscono infine la avvenuta maturità.

Quello di Valladolid, quinto Vertice Mondiale del Microcredito, si pone due obiettivi sicuramente ambiziosi: fare in modo che 175 milioni di famiglie, le più povere al mondo e in particolare le donne, possano accedere ai servizi finanziari di base, e aumentare i redditi dei 100 milioni di famiglie più povere al di sopra della soglia di un dollaro al giorno, entro la fine del 2015.

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Ong italiane per il Corno d’AfricaLvia e Ccm, ong italiane da anni impegnate in progetti di cooperazione nei paesi del Corno d’Africa, lanciano l’allarme per l’ultima terribile emergenza siccità. Per sensibilizzare la gente sui progetti emergenziale e quelli di sviluppo dell’area.

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Fuori classe: il rapporto di ActionAid sulla cooperazione italiana

Un paese fuori da ogni classifica mondiale per volere politico: la cooperazione subisce tagli da anni e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Perdita di credibilità internazionale, perdita di “presenza” all'interno delle organizzazioni internazionali. Motivo? Un debito morale di 22 miliardi di dollari.

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La scure si abbatte sui cooperanti

Con il decreto legge 107 del 12 luglio, il Governo abbatte i finanziamenti alla cooperazione. Vengono eliminate le figure di volontari e cooperanti previste dalla legge 49/1987. Le ong denunciano la forzatura di tale atto e chiedono una mobilitazione del Terzo settore a favore di un emendamento.

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Documenti e normativa

Il libro bianco della cooperazione italiana 2012

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E' disponibile on-line il Libro Bianco della Cooperazione Italiana. Raccoglie i documenti del Forum della Cooperazione Internazionale…

110 e lode

Il sequestro del diritto a produrre e la sicurezza alimentare. Terra e acqua negli standard internazionali

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Viola Valenti Nel biennio 2007- 2008 il convergere di crisi a carattere globale come quella alimentare, economica e energetica hanno…

Cosviluppo

Piemonte-Senegal: immigrazione e cosviluppo

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Indagine sulle abitudini dei migranti senegalesi residenti in Piemonte nell'invio di rimesse nel paese d'origine, finanziata dalla Regione…

Dibattito in corso

Valore dell'aiuto, le vittime di guerre e crisi non valgono un Mondiale

Presentato oggi a Roma il rapporto di Agire sulle risorse per le emergenze. Il 2012 l'anno con il gap più alto del decennio tra le…

Buone Pratiche

Burkina Faso | La malnutrizione si combatte casa per casa

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In Sahel l'emergenza alimentare investe anche il Burkina Faso , dove la malnutrizione sta colpendo soprattutto i bambini. Claudio…

8 Marzo | A Maputo l’ecologia è donna

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Qualcosa che le donne occidentali non farebbero mai? Una cooperativa per raccogliere e riciclare rifiuti, cosa che invece fanno 10 donne in…

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…