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News dal mondo della cooperazione, in Italia e all'estero.


Rio+20 | Tutto quello che c'è da sapere sull'Earth Summit

Dal 20 al 22 giugno si terrà a Rio de Janeiro la Conferenza sullo sviluppo sostenibile, un evento che è organizzato in continuità con una lunga serie di appuntamenti fissati già dal 1972. VpS ha preparato un memorandum su tutto quello che c'è da sapere sul 20° anniversario dell'Earth Summit.

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Una cooperazione

Come opera un'ong sul terreno? Quali sono le sue strategie, gli approcci e i legami che dovrebbe tessere con le associazioni di contadini? Il nuovo libro “Con i piedi per terra” di Capocchini e Perotti unisce teoria e pratica raccontando esperienze innovative di collaborazione tra ong e associazioni contadine in Africa e America Latina. E oggi diventa anche un corso di formazione on line della scuola Ong 2.0

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Il bene ostinato: un libro su Medici con l'Africa Cuamm

Un viaggio in Africa, la condivisione della vita con i volontari di Medici con l'Africa Cuamm, la scoperta di cosa significa fare cooperazione internazionale, un felice mix di elementi che hanno dato vita a "Il bene ostinato" (Feltrinelli), un nuovo libro del giornalista e scrittore Paolo Rumiz.

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Rinnovo delle cariche nell'Associazione Ong Italiane (AOI)

Rinnovamento e nuova spinta ideale per una rappresentanza unitaria delle ong in Italia stanno alla base della recente rielezione degli organi direttivi dell'Associazione Ong Italiane. Eletto presidente  Gianfranco Cattai, dal dicembre 2009 anche presidente Focsiv che dichiara: "I tempi richiedono una cooperazione più moderna e nuove formule aggregative"

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Crisi in Sahel, 15 milioni a rischio, il Piemonte si attiva

15 milioni di persone a rischio per la grave siccità che sta colpendo l’Africa Occidentale, resa più acuta da prezzi alle stelle e conflitti regionali. Una cordata di Ong della Regione Piemonte, impegnate da decenni in Sahel, fa ora fronte comune lanciando una forte campagna d’emergenza: tra gli interventi più urgenti, la distribuzione di cibo a migliaia di famiglie, sementi ai contadini, e la realizzazione di strutture idriche.

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Decreto missioni: una proroga senza analisi critica

Approvato oggi alla Camera il decreto che proroga le missioni militari all'estero. Ridotti di 100 milioni i fondi, annullata la missione in RD Congo, riconfermati gli stanziamenti in Afghanistan e Libia. Qualche piccolo passo avanti per la cooperazione internazionale cui vanno 67 milioni. 

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Eurobarometro, i cittadini approvano gli aiuti umanitari

Nonostante la crisi economica, i cittadini europei sostengono la necessità degli aiuti umanitari. E' quanto emerge dal sondaggio dell'Eurobarometro speciale condotto nei 27 stati membri dell'Ue tra febbraio e marzo 2012.

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Riccardi, rilanciare gli aiuti allo sviluppo. Subito.

«Tagliare l'aiuto pubblico allo sviluppo significa incidere pesantemente sulla posizione dell'Italia in ambito internazionale» lo sostiene Andrea Riccardi, ministro della Cooperazione e dell'integrazione in un'audizione congiunta delle commissioni Esteri di Camera e Senato. Riformare la legge 49, liberare la cooperazione dalla subalternità alle urgenze, rilanciare il binomio pace-sviluppo tra le proposte del Ministro

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Cooperazione allo sviluppo: in corso le trattative post Busan

In corso i lavori a porte chiuse del post-Busan interim Group per la creazione di un Partenariato Globale per monitorare l'efficacia della cooperazione allo sviluppo, che vedrà riuniti Nord e Sud del mondo, nuovi donatori e società civile sotto l’influenza crescente delle Nazioni Unite. A Parigi a fine giugno l’incontro finale.

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Cooperazione e carcere: guerra fra poveri

Il Cocis protesta per la concentrazione dei fondi dell’8 per mille sull'emergenza carcere. E scrive al ministo Riccardi ricordando che: "Con i  fatti contraddice la scelta di costituire un ministero per la cooperazione".

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Il valore dell'aiuto nelle emergenze umanitariePresentato il rapporto di Agire "Il valore dell'aiuto. Risorse per la risposta alle emergenze umanitarie", realizzato con la collaborazione di ActionAid e Islamic Relief.  Una fotografia complessiva dei fondi umanitari pubblici e privati stanziati per rispondere alle emergenze umanitarie internazionali. Da segnalare la crescente importanza dei paesi extra OCSE come donatori e attori umanitari. L'Italia in controtendenza rispetto agli altri paesi. 

Giunto alla terza edizione, il rapporto – realizzato quest’anno con la collaborazione di ActionAid e Islamic Relief – scatta una fotografia complessiva dei fondi umanitari pubblici e privati stanziati per rispondere alle emergenze umanitarie internazionali. L’Italia che emerge da questo rapporto è un paese in decisa controtendenza rispetto alla crescita dei flussi per l’assistenza umanitaria registrata a livello internazionale negli ultimi 10 anni. Per quanto le prime stime sul 2011 indichino un calo degli investimenti anche a livello internazionale, i dati di casa nostra non lasciano molto margine di interpretazione : l’Italia non riesce a collocarsi intorno alla media dei paesi europei per visione e impegno nell’assistenza umanitaria internazionale.

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L’Africa accusa: giornalisti occidentali razzisti

Un film-documentario realizzato dalla giornalista burkinabè Ramata Soré accusa il giornalismo occidentale di dipingere il continente con toni razzisti e fuorvianti. Ma il dibattito che ne è scaturito rivela come anche gli africani abbiano la loro parte di responsabilità.
Di Basidou Kinda, L’Evenement


A Ouagadougou, in Burkina Faso, è stato di recente proiettato presso il Centro nazionale della stampa Norbert Zongo un documentario dal titolo “Médias occidentaux et regards racistes sur l’Afrique” (Media occidentali e sguardi razzisti sull’Africa) realizzato dalla giornalista burkinabè Ramata Soré, pluripremiata a livello internazionale per i suoi servizi d’inchiesta.

Prendendo l’avvio dalla coppa del mondo del 2010 in Sudafrica, il film documenta la maniera in cui i media occidentali - tra i primi il New York Times negli Stati Uniti - proiettano la loro visione negativa e i loro pregiudizi sull’Africa. Un continente che presentano da oltre tre secoli in costante deriva e privo di civiltà. Questa la denuncia di Ramata Soré, che sottolinea come questo modo di considerare l’Africa persista ancora nel XXI secolo, benché la culla dell’umanità abbia ospitato eventi d’importanza internazionale, come la coppa mondiale di calcio che rappresenta un po’ il culmine degli eventi sportivi sulla terra. La riuscita di questo grande incontro è stata riassunta dall’osservazione di un occidentale “scettico”: «persino i delinquenti hanno dato prova di patriottismo», con riferimento al fatto che il Sudafrica è uno dei paesi con il maggior tasso di criminalità al mondo.

Al termine della proiezione è seguito un dibattito, con la collaborazione della Rete d’iniziative dei giornalisti - Rij del Burkina Faso, cui hanno partecipato - oltre alla giornalista autrice del film - alcuni docenti universitari come Mahamadi Sawadogo, Abdoul Karim Sango e Serges Théophile Balima. Quest’ultimo, in particolare, è un personaggio di rilievo: laureato in lettere e filosofia, hai poi studiato giornalismo a Strasburgo e ha conseguito un dottorato in Scienze dell’informazione e della comunicazione, che attualmente insegna all’Università di Ouagadougou. Balima in passato è stato anche direttore della tv nazionale burkinabè e ministro dell’Informazione e della cultura.

Nel corso del dibattito tutto il pubblico presente in sala, all’unanimità, ha deplorato la maniera negativa in cui i media occidentali continuano a parlare degli africani. Alcuni ritengono tuttavia che gli africani stessi abbiano la loro parte di responsabilità in questa rappresentazione poco onorevole di loro. Si è allora delineato uno scenario di responsabilità a tre livelli. Per prima cosa, si è sostenuto, è compito degli operatori dei media e dei giornalisti correggere il tiro: di fatto, ha osservato Serges Théophile Balima, è prassi dei giornalisti africani utilizzare acriticamente le terminologie occidentali per parlare del proprio paese. I giornalisti nazionali dovrebbero lasciar cadere le espressioni e le qualificazioni in possesso di connotazioni peggiorative, adottando al posto termini più appropriati al contesto africano, in grado di andare oltre le apparenze. Balima si è detto consapevole delle difficoltà economiche che affliggono i media africani, e non permettono ai giornalisti di viaggiare e visitare altre contrade come invece fanno i giornalisti occidentali.

Da qui emerge il secondo punto: l’appello alle popolazioni africane perché contribuiscano alla vita dei loro media. Riguardo i mezzi finanziari di cui dispongono i giornalisti occidentali, un intervento ha evidenziato che essi hanno la possibilità di visitare i paesi africani in profondità, raccogliendo informazioni di cui spesso neppure i dirigenti locali e nazionali sono a conoscenza. Si è inoltre fatto notare che gli occidentali parlano male dell’Africa, pur avendo essi stessi “il bello e il brutto”. Secondo Balima, l’occidente fa di tutto per dimostrare che la sua civiltà è la migliore, nascondendo però le proprie pecche. Spetta dunque alle popolazioni africane sostenere i propri giornalisti, perché anch’essi possano fare viaggi di studio in occidente e raccogliere informazioni che altrimenti non possono trovare diffusione.

Il terzo punto richiama alla responsabilità i dirigenti africani, che di fatto non investono nei media nazionali. Quando scatta un’emergenza o si verifica un problema, sono subito pronti a rilasciare interviste ai canali dell’informazione internazionale, con grave danno dei media nazionali che sembrano non aver credito ai loro occhi. «Ma sanno costoro come e quanto i dirigenti occidentali investono nei propri organi di stampa e d’informazione?» si domanda Losseni Cissé, giurista del Maep (Mécanisme africain d’évaluation par les pairs). Si tratta di una guerra culturale, sostenuta a livello finanziario e politico, come ha dichiarato Nestorine Sangaré, la ministra della Promozione femminile, in cui i dirigenti africani si gettano ai piedi dell’avversario. «Il punto è sempre lo stesso» ha concluso il docente di diritto Karim Sango, «gli africani devono imparare a mettersi in una posizione che obblighi gli altri a rispettarli».

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Guatemala e Colombia: una proposta per l'Earth Summit

Durante il percorso di preparazione per il Summit della Terra, che tra poco più di un mese avrà luogo a Rio de Janeiro, la proposta dei governi colombiano e guatemaltèco è stata presa seriamente in considerazione. “Definire degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile”, specularmente a come è stato fatto per gli “Obiettivi del Millennio.”

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Truffa al mondo della cooperazione

Una società di transazioni finanziarie fa sparire oltre 2 milioni di euro di donazioni destinati ai progetti di cooperazione ad Haiti. Il responsabile viene arrestato e la rete Agire, vittima della truffa, garantisce il rimborso della cifra rubata. Il racconto del direttore Marco Bertotto
di Maurizio Dematteis


L’ultima tranche di 2 milioni e 10 mila euro (e non 9, specifica Maddalena Grechi dell'ufficio stampa di Agire, come erroneamente riportato dalla stampa nei giorni scorsi), di un fondo di 4, destinato a 9 organizzazioni non governative associate alla rete Agire (Agenzia italiana per la risposta alle emergenze, che raccoglie 11 ong italiane) per attività svolte in programmi di assistenza umanitaria ad Haiti, svaniscono nel nulla.

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Documenti e normativa

Il libro bianco della cooperazione italiana 2012

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E' disponibile on-line il Libro Bianco della Cooperazione Italiana. Raccoglie i documenti del Forum della Cooperazione Internazionale…

110 e lode

Il sequestro del diritto a produrre e la sicurezza alimentare. Terra e acqua negli standard internazionali

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Viola Valenti Nel biennio 2007- 2008 il convergere di crisi a carattere globale come quella alimentare, economica e energetica hanno…

Cosviluppo

Piemonte-Senegal: immigrazione e cosviluppo

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Indagine sulle abitudini dei migranti senegalesi residenti in Piemonte nell'invio di rimesse nel paese d'origine, finanziata dalla Regione…

Dibattito in corso

Valore dell'aiuto, le vittime di guerre e crisi non valgono un Mondiale

Presentato oggi a Roma il rapporto di Agire sulle risorse per le emergenze. Il 2012 l'anno con il gap più alto del decennio tra le…

Buone Pratiche

Burkina Faso | La malnutrizione si combatte casa per casa

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In Sahel l'emergenza alimentare investe anche il Burkina Faso , dove la malnutrizione sta colpendo soprattutto i bambini. Claudio…

8 Marzo | A Maputo l’ecologia è donna

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Qualcosa che le donne occidentali non farebbero mai? Una cooperativa per raccogliere e riciclare rifiuti, cosa che invece fanno 10 donne in…

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…