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logo_europaQuesta sezione del sito è realizzata con il contributo finanziario dell’Unione Europea, all’interno dell’azione denominata «Dalla sicurezza alimentare alla sovranità alimentare. Cittadini ed enti locali verso un nuovo paradigma europeo per ridurre la fame nel mondo». 

"From food security to food sovereignty. Citizens and Local
Authorities towards a new paradigm in Europe to reduce world hunger" - DCI NSA-ED/2009/202-078 


Bistecche in provetta

Gustosa, ricca di proteine, sana ed economica: nelle intenzioni dello scienziato olandese che l'ha brevettata, la carne sintetica renderà superflui l'allevamento e la macellazione di animali, farà cessare le devastazioni ambientali dell'industria della carne e, soprattutto, risolverà il problema della fame nel mondo. Ma non tutti sono convinti.

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No alle oligarchie del cibo

Nato nel novembre del 2006 con l’obiettivo di promuovere la sovranità alimentare come via per combattere la fame nel mondo, il Cisa invita tutti a non sottovalutare il fenomeno del land grabbing e dà appuntamento alla società civile all’Expo 2015 di Milano. Per analizzare gli effetti devastanti delle politiche agricole attuali e sostenere alternative

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Italia affamata

Le terre si concentrano sempre più nelle mani di grandi aziende per produrre pochi prodotti per l’esportazione mentre la cementificazione avanza a ritmo di 244.000 ettari l’anno. L’Italia si trova a fare conti con una “perdita di sovranità alimentare” senza precedenti nella storia. E nel momento in cui diventerà anti economico far viaggiare le merci, per l’esaurimento del petrolio, potrebbe rivelarsi un vero problema l’approvvigionamento di cibo dei cittadini.

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Il potere del cibo

Leader della comunità campesina di Yanacancha, nei pressi della miniera a cielo aperto di Cerro de Pasco, Mario Palacios è uno dei più stimati dirigenti indigeni del Perù. Intervistato da VpS, spiega come recuperare la sovranità alimentare nel suo paese, dove dei 13 milioni di indigeni il 42% vive a rischio denutrizione.


 di Raquel Palomino* da Lima

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Credito ai contadini In Burkina Faso, dove il 46,4% della gente vive sotto la soglia di povertà, si fa strada una proposta controcorrente: far rinascere l’economia puntando sulle fasce più marginali. Si diffonde così il microcredito a sostegno dei piccoli contadini. Con risultati sorprendenti.

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Riforme cercasi

Sussidi all’agricoltura europea che portano eccedenze, svalutazioni e dumping nei paesi poveri. Mancanza di una governance sul diritto al cibo che fa prevalere interessi finanziari e profitto mentre gli affamati nel mondo raggiungono il miliardo e 200 mila. Urgono le riforme di Fao e Pac. E qualcosa si muove

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Palati fini

Sempre più consapevoli. Secondo un’indagine del Censis crescono gli italiani che selezionano il cibo valutando l'impatto sulla salute, i legami sociali e l'ambiente. A dispetto della crisi nel 2009 il bio è cresciuto del 6,9%, così come i farmer markets, la filiera corta e il commercio equo. E si moltiplicano le alleanze tra produttori e consumatori

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Boicottaggio Agrexco: la Coop fa marcia indietro

Fa discutere la decisione dell'azienda che opera nella grande distribuzione di rimettere in commercio frutta e verdura provenienti dalle colonie israeliane sorte in territorio Palestinese nonostante la richiesta si arrivata anche da soci e clienti dei suoi supermercati. L'appello del comitato 'Stop Agrexco' per indurre il Governo Israeliano a riconoscere il diritto inalienabile del popolo Palestinese all'autodeterminazione

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Il bio che cresce

Secondo quanto rilevato da Ismea- Ac Nielsen, il biologico è uno dei pochissimi settori che nel 2009, in piena crisi economica, ha visto aumentare i consumi, addirittura del 6,9 % per i prodotti confezionati. Come è stato possibile un exploit di questo tipo? La risposta sta nella storia oramai trentennale del movimento biologico italiano.

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Fame globale, soluzioni locali

L’agricoltura industriale, la liberalizzazione dei mercati e l’ingresso massiccio delle multinazionali mettono a repentaglio la sussistenza dei contadini tanto al Sud quanto al Nord del mondo. Uniti oggi nel rivendicare come sola via d’uscita la sovranità alimentare nelle mani dei popoli.

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Per un pugno di riso

Le ripetute crisi alimentari e la crisi economica globale hanno ridotto la quantità e qualità del cibo a disposizione di milioni di persone. Sconfiggere la fame nel mondo è un obiettivo sempre più lontano? Forse no. Almeno in Sahel, dove, grazie a un progetto della Regione Piemonte, la sovranità alimentare riparte dal riso.

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TERRA MADRE 2010: biopirateria, un business occidentale Vandana Shiva denuncia le multinazionali americani e australiane che mettono in crisi le produzioni contadine locali. A rischio non solo l'ecosistema e la conservazione della biodiversità, ma anche la vita degli stessi contadini, portati alla disperazione da questa strategia economica occidentale

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Ripartire dal locale

Una crisi economica senza precedenti investe “l’oro bianco” del villaggio di Tikou, in Benin. La società civile tenta di reagire e, insieme a Mani Tese, costruisce un progetto di sovranità alimentare che dal villaggio arriva fino alle economie degli stati vicini. Attraverso la coltivazione della manioca, la sua trasformazione e la commercializzazione di gari.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…