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Articoli, reportage e inchieste sulle esperienze dei migranti in Italia.


Cercavano la dignità, hanno trovato la morte Lampedusa, un anno dopo

Lampedusa, 3 ottobre 2013: si vedevano le prime luci dell’alba quando un barcone con 500 persone prese fuoco e naufragò a meno di un miglio dalla costa. Uomini, donne, bambini, migranti provenienti da Somalia, Etiopia, Ghana, Tunisia ed Eritrea partiti dalle coste della Libia. Sul barcone era stato acceso il fuoco per farsi vedere e chiedere aiuto, poi il fuoco è aumentato e se ne è perso il controllo fino a far affondare l’imbarcazione.

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Cinque video per raccontare i numeri e i volti della Giornata Mondiale del Rifugiato 2013.

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Africa, nuova meta per i disoccupati europei

Il rapporto Nord - Sud del mondo sta cambiando. Lo rileva un'indagine di Afriqueinside sui flussi migratori. La Cina e i paesi occidentali investono nei mercati africani, l’innovazione tecnologica accompagna lo sviluppo del continente e gli europei guardano all’Africa come meta possibile per sfuggire alla crisi economica. Ma ancora un miliardo di persone in Africa continua a vivere sotto la soglia di povertà.

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Giornata mondiale del rifugiato, tutti i numeri

Nel 2012 il numero di rifugiati e sfollati interni ha raggiunto i livelli più alti degli ultimi 18 anni. È quanto emerge dall'ultimo rapporto annuale Global Trends - sulle tendenze a livello globale in materia di spostamenti forzati di popolazione - pubblicato oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). In Italia però le domande di asilo si sono dimezzate nel 2012, e il nostro paese al sesto posto per numero di domande nell’ambito della Ue.

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Lampedusa | L'emergenza in primo piano nella Giornata internazionale dei migranti

Nella Giornata internazionale dei migranti un video su Lampedusa mandato in onda ieri dal Tg2 fa il giro del mondo e suscita rabbia e indignazione. Le ong italiane richiamano le autorità alle loro responsabilità, ma il presidente della cooperativa che gestisce il centro dice che si tratta di una "messinscena”. 

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Emigrazione al contrario: i portoghesi fuggono in Africa

Un nuovo tipo di emigrazione sta colpendo da qualche anno il Portogallo : quella verso le ex colonie africane.

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Lampedusa | L'Europa presenta cinque proposte per la gestione degli sbarchi

La Commissione Europea ha presentato giovedì 5 dicembre al governo italiano l’intervento che regolamenta l’accoglienza dei migranti via mare e che si propone di stabilizzare la situazione di Lampedusa. Il documento prevede cinque aree di intervento e sarà discusso al Consiglio europeo di metà dicembre. Per la Caritas però “non cambierà nulla”.

A due giorni dal flash mob di Roma, organizzato dal Comitato 3 ottobre, in cui migliaia di persone si sono ritrovate di fronte a Montecitorio per chiedere al governo di risolvere la situazione di Lampedusa, la Commissione Europea presenta un programma di intervento in aiuto ai governi dei paesi interessati.

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Giornata dei migranti | Amnesty denuncia

In occasione della Giornata internazionale dei migranti, il 18 dicembre, Amnesty International lancia il nuovo rapporto "Volevamo braccia e sono arrivati uomini": una denuncia dello sfruttamento dei migranti impiegati nelle nostre aree agricole, che ricevono paghe inferiori del 40% rispetto al salario italiano minimo, pur lavorando un numero di ore molto maggiore. Ma per cambiare le cose, occorre che le autorità italiane modifichino le proprie politiche sull’immigrazione.

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 Alla faccia di Mission: la serie tv africana che vede profughi gli europei

Mentre crescono le polemiche sul programma Mission, di prossima uscita, e cala il silenzio sulla tragedia di Lampedusa, una serie tv kenyota nella sua puntata pilota, immagina il mondo al contrario in cui sono gli europei che cercano la salvezza in Africa. Partendo proprio da quella Lampedusa che è oggi la salvezza per alcuni e la morte per molti altri. 

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Riace: il paese dell’accoglienza ridotto alla fame

I sindaci di alcuni comuni della Locride che da mesi non ricevono i contributi per la normale gestione dei progetti di accoglienza migranti dichiarano lo sciopero della fame a oltranza. Il ritardo nell’erogazione dei fondi da parte della protezione civile sta riducendo i migranti alla fame. Oltre alla mancata tutela dei diritti umani, la paura è che un modello virtuoso d’integrazione come quello di Riace possa giungere al collasso.

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Accordo Israele - Uganda | Quando i rifugiati vengono deportati

"Israele tiene alla sorte dei 55000 immigrati che vivono sul suo territorio, provenienti per il 90% dalla Somalia e dall'Eritrea". E’ quanto emerge, erroneamente, dal comunicato del ministro dell’interno Gideon Sa’ar del 30 agosto scorso, in cui spiega di volersi prendere cura degli immigrati respingendoli in un paese terzo: l’Uganda. 

Nel comunicato si esplicita che riceveranno un compenso di 1500 dollari i migranti che opteranno per un "ritorno volontario", mentre "a chi si rifiuterà di partire verrà negato il visto e il permesso di lavorare nel paese".

Dopo aver vietato il trasferimento di denaro nei paesi di provenienza agli immigrati africani in Israele, il ministro dell’interno Sa’ar sembra aver raggiunto un accordo con l’Uganda per la deportazione di almeno una parte degli immigrati presenti sul territorio.

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Razzismo online: in attesa di norme più severe

In Italia è in preparazione un testo di legge per combattere il razzismo online. Parole o fatti? Un confronto con la Gran Bretagna, dove è già stato adottato un simile sistema.

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Diari di viaggio: a scuola si condividono storie di migrazioni

Più di 3000 studenti coinvolti nel progetto Diari di Viaggio, promosso dal COP (Consorzio ONG Piemontesi) per l’educazione all’intercultura nelle scuole. Con il concorso CIAK! Raccontiamo le migrazioni, i ragazzi hanno messo in scena storie di viaggio, incontro, scambio. Abbiamo dato voce all’entusiasmo del regista dei video vincitori Gianni Del Corral.

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Giornata Mondiale del Rifugiato 2012, tu che faresti?

Celebrata per la prima volta il 20 giugno del 2001, la Giornata Mondiale del Rifugiato è arrivata oggi alla sua 11° edizione. "Nessuno vuole diventare un rifugiato. Nessuno dovrebbe subire questa umiliazione. Eppure, le vittime sono milioni" diceva lo scorso anno il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Afghanistan, Iraq, Somalia, Sudan e Repubblica Democratica del Congo i paesi da cui proviene la maggior parte dei rifugiati.

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Corsi e webinar di Ong 2.0

Lavorare nella cooperazione internazionale, il nuovo percorso di formazione 2017

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Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dal Project Cycle management, all’approccio di genere fino alle…