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Il 24 aprile 2013 il Bangladesh ha assistito al peggior disastro mai esistito nel mondo dell’industria tessile. L’edificio commerciale di otto piani denominato Rana Plaza, che ospitava cinque fabbriche di abbigliamento, una banca e un mercato, è crollato nelle prime ore della mattina a Savar, Dhaka, seppellendo un gran numero di lavoratori, soprattutto donne, sotto le macerie. 

Quanto è razzista l'Italia nei confronti delle comunità rom e sinti? Tanto. Ma ora c'è un rapporto che quantifica questo comportamento e rivela che "almeno una volta al giorno, anzi 1,43, un politico pubblica su internet frasi razziste che incitano all'odio e alla discriminazione". E secondo l'Osservatorio dell'Associazione 21 Luglio, c'è una relazione tra i discorsi dei rappresentanti istituzionali con il clima di ostilità verso i rom e sinti che si respira nel nostro paese.

zingariLo confermano i dati pubblicati nel rapporto Antiziganismo 2.0”, il primo documento annuale dell’Osservatorio nazionale sull’incitamento alla discriminazione e all’odio razziale dell’Associazione. Tra settembre 2012 e maggio 2013 sono stati registrati quotidianamente 1,43 episodi di incitamento all'odio e al razzismo pubblicati su social network e siti web italiani. Per quanto riguarda gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti dei rom alimentati dai mezzi di comunicazione di massa, la media giornaliera si attesta sul dato di 1,86.

La ricerca si è concentrata sull’analisi di 140 fonti da settembre 2012 a maggio 2013 e ha rilevato 370 casi di incitamento all’odio e alla discriminazione e 482 casi d’informazione scorretta capace di alimentare il cosidetto antiziganismo.

il termine è stato definito dalla Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza come «una forma di razzismo particolarmente persistente, violenta, ricorrente e comune che viene espressa, tra gli altri, attraverso violenza, discorsi d’odio, sfruttamento, stigmatizzazione e attraverso le più evidenti forme di discriminazione».

Nel 75% dei casi analizzati l’incitamento all’odio e discriminazione proveniva da esponenti politici ben 281 casi su 370. Le notizie si diffondono prevalentemente attraverso giornali (in 234 casi) seguiti da siti internet (51), Twitter (23) e Facebook (10). Il rapporto segnala inoltre che il 59% delle segnalazioni proviene da esponenti di destra e di centro destra. In 90 casi, l’autore di una dichiarazione discriminatoria nei confronto delle comunità rom e sinti è stato un esponente della Lega Nord; seguono il Popolo della Libertà (74), La Destra (30) e Forza Nuova (11). In 9 casi l’autore è stato invece un esponente del Partito Democratico.

Geograficamente parlando il primato va al centro nord da dove proviene più del 52% dei casi di discriminazione; il 22% proviene dalla sola Lombardia, mentre il centro-sud si attesta al 43%. Il dato più significativo arriva dalla città di Roma, che da sola copre il 32% circa delle segnalazioni, praticamente un terzo di tutto il territorio nazionale.

Tra le testate monitorate il rapporto evidenzia che il Corriere della Sera, raggiunge il numero più elevato di segnalazioni discriminatorie (12,9%), mentre il Tirreno si attesta su una percentuale dell’11%. Seguono Il Messaggero con il 7,5%, il Tempo (6%), La Repubblica, soprattutto nelle edizioni milanesi e romane (6%) e il Giornale d’Italia (4%). Nel territorio lombardo, se si tiene conto dell’insieme delle testate di Libero, Il Giornale e Il Giorno si raggiunge quasi il 20% delle segnalazioni discriminatorie.

In seguito ai casi descritti, l’area legale dell’Associazione 21 luglio ha intrapreso 135 azioni, 29 lettere di diffida, 10 esposti al Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti, 7 segnalazioni all’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori di Polizia di Stato e Carabinieri (OSCAD). Uno dei risultati ottenuti è stato la chiusura di due blog che incitavano al non rispetto della dignità delle comunità rom e la rettifica dei contenuti di un paragrafo della guida National Geographic su Roma che criminalizzava indistintamente i rom.

 

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Sei mesi dopo il peggior disastro che abbia mai coinvolto una fabbrica al mondo, quello di Rana Plaza in Bangladesh, le vittime sono ancora in attesa di ricevere i risarcimenti. I sopravvissuti alla tragedia hanno riportato ferite fisiche e psicologiche così gravi che la maggior parte di loro non è stato in grado di tornare al lavoro. Questi sono i dati di una ricerca sul campo, condotta da ActionAid.

Sono 6.000 i cooperanti italiani nel mondo e più della metà ha meno di 35 anni. Saper progettare e acquisire competenze manageriali per gestire attività complesse diventa sempre più indispensabile per diventare cooperanti oggi e per questo cresce anche la necessità di formazione. Ne parliamo con Carlos Costa formatore e operatore nella cooperazione internazionale dal 1983 che terrà il prossimo corso online di Ong 2.0.

E’ partita l’avventura di Norberto De Angelis che attraverserà la Tanzania per 750 Km in sella alla sua handbike, in favore dei portatori di handicap tanzaniani per il progetto “Less is More” di CEFA onlus. La disabilità in Africa è spesso un tabù, un fardello, una condanna. Norberto vuole dire no al pregiudizio, con coraggio e determinazione.

Con il 65% dei voti a favore, in Svizzera i cittadini ticinesi approvano l’iniziativa popolare cantonale che vieta burqa e niqabh nei luoghi pubblici. Il Ticino è il primo cantone a pronunciarsi al riguardo, ma l'articolo costituzionale, prima di essere approvato, dovrà passare al parlamento federale. 

Dopo tanta attesa finalmente sono stati pubblicati i Bandi 2013 del Servizio Civile Nazionale. La selezione riguarderà 15.466 volontari da impiegare in progetti in Italia e all'estero. Ma come fare a candidarsi? 

Si apre oggi, giovedì 19 settembre, il III congresso scientifico della rete CUCS (Coordinamento universitario per la cooperazione allo sviluppo) organizzato congiuntamente da Politecnico e Università di Torino. Anche Volontari per lo Sviluppo prenderà parte alla discussione partecipando a due sessioni: "Comunicare lo sviluppo e la cooperazione internazionale" e “Reti, saperi e sviluppo: ripensare il rapporto Nord/Sud attraverso le ICT”.

Premiato l’impegno di Ong 2.0 come progetto innovativo del sociale. A Milano, durante la 3^ edizione di Sodalitas Social Innovation, la scuola online nata da Volontari per lo Sviluppo è stata riconosciuta "meritevole di aver sfruttato le nuove opportunità degli strumenti IT per rispondere alla riduzione del 35% dell'Aiuto Pubblico per lo Sviluppo avvenuta in Italia nel 2012".

SilviaSodalitasSodalitas Social Innovation (SSI) è il programma che Fondazione Sodalitas ha ideato per aiutare il non profit a mettere a punto social business plan di qualità - e quindi più capaci di attrarre l’interesse di imprese partner e sostenitrici – nonché per migliorare in modo diffuso la capacità progettuale del Terzo settore.

I progetti più meritevoli tra quelli candidati alla 3^ edizione dell'iniziativa sono stati premiati a Milano il 9 ottobre 2013 all’interno di un evento dedicato al crowdfunding . Sui 106 progetti presentati da 100 Ong, il progetto “ONG 2.0” è stato scelto come vincitore della Categoria 1- Italia, Territorio ed emarginazione sociale.  A ritirare il riconoscimento la direttrice di Ong 2.0, Silvia Pochettino, che ha commentato così l’esperienza della scuola online: “Siamo partiti due anni fa con pochi corsi online in programma, per testare il bisogno effettivo delle organizzazioni non profit a formarsi sugli strumenti del web. Abbiamo ricevuto moltissime adesioni e ad oggi abbiamo realizzato più di 30 corsi con il coinvolgimento di più di 2000 persone. il nostro obiettivo futuro è quello di realizzare un'applicazione per tutti i sistemi mobili per essere ancora più presenti e utili alle esigenze del non profit “.

Questo il video di presentazione di Ong 2.0 proiettato durante la premiazione:

Per saperne di più sul progetto visita la nostra pagina dedicata ai corsi in programma e scarica la brochure

Giovedì 12 settembre la Camera dei deputati ha approvato all’unanimità il disegno di legge che ratifica il Trattato internazionale sul commercio delle armi. La Rete Italiana per il Disarmo  ha espresso la sua soddisfazione, considerandolo “un passo importante verso l’entrata in vigore del Trattato (che necessita di altre 50 ratifiche), soprattutto considerando la rilevanza dell'Italia nel settore dell’export di armi e sistemi militari”. 

rifugiati“Dalle parole si passi all’azione, senza bisogno di altre dimostrazioni per riconoscere uno stato di fatto ormai da decenni, ovvero che l’Italia è la porta dell’Europa”. Il Presidente della FOCSIV Gianfranco Cattai accoglie con plauso le promesse di Barroso di un maggiore impegno europeo sul problema dell’immigrazione riferite questa mattina dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, ma sottolinea la necessità di fare di più.

Mamoun Mahayni, 21 anni, studia in Libano ma viene dalla Siria. Con un amico ha fondato un’associazione per aiutare i rifugiati in fuga dal conflitto - ormai più 2 milioni secondo le ultime cifre dell’Onu, di cui almeno mezzo milione in Libano.  

di Donata Columbro

Presentato a Roma l’ultimo rapporto mondiale sulle migrazioni, a cura dell’OIM. Sono più di 230 milioni i migranti a livello globale, non solo verso i paesi del nord. Ma quanto e come le migrazioni incidono sulla qualità della vita e sullo sviluppo umano? Tutti i migranti sono più predisposti a sperimentare stati di tristezza. Il benessere è proprio il focus del report, basato sul sondaggio dell’Istituto di ricerca Gallup che ha intervistato più di 25.000 migranti in oltre 150 paesi a cui è stato chiesto quanto siano soddisfatti delle loro vite attuali.

Dal Centro Qalauma, in Bolivia, Roberto Simoncelli, coordinatore di ProgettoMondo Mlal testimonia la realtà delle carceri boliviane, dove il 10% della popolazione è costituita da bambini e dove la settimana scorsa sono morte 31 persone carbonizzate.  Racconta delle lunghe file di bambini che, al mattino, lasciano le carceri per andare all’asilo o alle scuole elementari e di quanto si possa fare cooperando.

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