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burkinaCon un colpo di stato militare, il 16 settembre scorso il presidente Kafando è stato destituito. Sciolto il governo e il comitato nazionale di transizione. La motivazione addotta del sedicente Comité National de la Démocratie, promotore del golpe è che le elezioni non sono state inclusive, a causa dell'esclusione delle personalità vicine all'ex presidente Compaoré. Da allora gli eventi si sono susseguiti a ritmo incalzante, manifestazioni popolari e repressione con -ad oggi - 17 morti e 108 feriti. Negoziazioni e proposte di accordo non sono ancora riuscite a far uscire il paese dall'impasse.

Di Marco Bello

La proposta di accordo presentato ieri dalla mediazione della Cedeao non mette d’accordo le parti in causa. È piuttosto favorevole ai golpisti (amnistia e rinvio dell’esame sullo scioglimento della Rsp, la guardia presidenziale) e agli ex di Blaise Compaoré, ex presidente destituito grazie alla rivolta popolare dello scorso ottobre, che potrebbero nuovamente partecipare alle elezioni, mentre la transizione li aveva esclusi.

Mentre il presidente della transizione Cheriff Sy respinge con fermezza la proposta e chiede l’arresto immediato dei golpisti, c'è stata anche una presa di posizione forte di Bénéwendé Sankara, candidato del partito UNIR/PS, che chiede alla Cedeao di non concedere l’impunità ed esige una commissione d’inchiesta sui crimini commessi. L’Unir/Ps chiede al popolo burkinabè di continuare la mobilitazione per resistere al colpo di stato.

Alla società civile e alla gente in generale la proposta di accordo non piace. Si vedono scippati della loro rivoluzione: «Sono previste altre manifestazioni oggi, perché il popolo non è d’accordo» ci conferma una fonte locale. Molti sono morti per difendere questa democrazia: «Il bilancio è di 17 morti e 108 feriti, da fonti dell’Opedale Yalgado», continua. «Con questa proposta di accordo mi domando, la vita non ha più valore? ». I responsabili di questi delitti resterebbero infatti impunti. Un problema non trascurabile è che la capitale Ouagadougou (circa 2 milioni di abitanti), è bloccata ormai da 4 giorni, tutta l’economica, formale è informale è congelata, la gente non ha più da mangiare. «Non riusciremo a tenere molto più che adesso, anche se avevamo qualche scorta, il golpe ha preso tutti all’improvviso» continua la nostra fonte. «Inoltre se non si riusciranno a pagare i salari a fine mese, sarà un problema enorme. Ancora due giorni e sarà una catastrofe, perché non c’è alcuna circolazione di denaro». Un’altra fonte ricorda: «E’ solo una proposta, un consiglio, non un accordo tra le parti».

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Torna il XXII Premio del Volontariato Internazionale promosso da FOCSIV. Quest'anno due sono i riconoscimenti che la federazione delle ong conferirà il 5 dicembre in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite.
La data di scadenza per presentare le candidature è 6 luglio

foto  Ritorno alla  Terra  Archivio CISVIl 12-13 settembre al CumianaFest esordisce la prima Fiera dell’agricoltura familiare e contadina, insieme al primo evento musicale “a impatto zero” del Piemonte. 

Ad agosto Al Jazeera lancerà il sito Public Liberties and Human Right. In occasione del DevReporter Forum, ne abbiamo parlato direttamente con Ahmad Ashour uno dei giornalisti dell'emittente televisiva. 

Di Tiziana Montaldo

one-directionI One Direction lanciano oggi "Dear World Leaders", un video creato grazie ai contributi di migliaia di fan che chiedono un futuro migliore, alla vigilia dei summit globali sullo sviluppo e sul clima.
Un'iniziativa della campagna Action/2015 promossa da 2.000 associazioni della società civile mondiale

A essere centro del dibattito internazionale sul giornalismo e sulle sfide dello sviluppo globale sarà  Torino. Tra l’11 e 12 giugno, presso l’Arsenale della Pace si terrà il 2° Forum Internazionale organizzato da DevReporter Network, la rete di giornalisti e operatori della cooperazione allo sviluppo, enti locali, docenti universitari di numerosi provenienti da numerosi paesi nel mondo. 

Stendere un piano di sviluppo territoriale coinvolgendo tutta comunità locale è possibile: lo hanno fatto due ricercatrici del Politecnico di Torino a Santa Marta, in Salvador, utilizzando focus groups, giochi di ruolo e mappature collettive.

di Camilla Falchetti ed Elisa Orefice

 

 

 

 

 

 

 

 

 "Siamo poveri, ma siamo liberi e liberi di scegliere il nostro futuro",
dice Margarita mentre ci accompagna all'interno della Colonia Las Brisas.
[Foto di Anna Cantini a cura di Camilla Falchetti]


BreakTheSilence piccolaL'assenza di igiene mestruale è all'origine di malattie e disagio psico-sociale in molte fasce della popolazione in tutto il mondo; non di rado, inoltre, nei Pvs le donne con le mestruazioni sono considerate "impure", perdono giorni di scuola e non vanno al lavoro. Il Menstrual Hygiene Day (Giornata internazionale dell'igiene mestruale) si celebra il 28 maggio: nasce per rompere i tabù e creare consapevolezza e dibattito intorno a un tema che ancora oggi intacca la libertà di una parte dell'universo femminile.

di Serena Carta

Picchia forte sulla vecchia carrozzeria, Joff. Sembra anche lui, come il deposito dei car rapides, uscito dalla fucina del diavolo. Se Dante fosse passato da Dakar, avrebbe preso spunto da qui per la divina narrazione. Inferno e contemporaneamente Paradiso. Perché ciò che per il nord del mondo è dannazione per il sud è rinascita.

Fotografie e testi a cura di Donatella Penati, per Carbamitù

Diamond miners-1-Le feroci guerre locali legate alle estrazioni minerarie scatenate da milizie irregolari e mercenarie non solo in Africa potrebbero trovare tregua: il Parlamento europeo ha finalmente, e contrariamente alle pessimistiche aspettative, preso posizione contro chi estrae, mette sul mercato e trasforma le materie prime di cui sono ricche tante terre del sud del mondo. Diventa obbligatoria la tracciabilità. Ma molto cammino resta da fare.

di Mario Ghirardi

Dopo lo scoppio delle violenze in Burundi decine di migliaia di famiglie sono state costrette a fuggire nei paesi vicini.
La dura vita quotidiana di chi ha dovuto abbandonare tutto

di Gabriel Nikundana da Kigali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“In queste due ultime settimane dominate dall’incertezza politica, Bujumbura ha un aspetto desolato. Poche macchine, pochi negozi aperti, poche persone che circolano, molta polizia in anti sommossa in ogni angolo della città” racconta Simone Teggi, cooperante, scrivendo sul sito dell’associazione per cui si trova in Burundi “le paure del conflitto etnico tornano a galla, nascoste, ma ancora come vividi ricordi, molti scelgono di scappare”.

Di Mario Ghirardi 

Ami viaggiare fuori dagli schemi e il pensiero di essere ostaggio di un villaggio turistico ti terrorizza? La curiosità è la tua più fidata consigliera? Se si, potresti far parte della percentuale sempre crescente di italiani ed europei che scelgono il viaggio responsabile e il turismo sostenibile.

Nel week-end compreso tra il 16 e il 17 maggio torna “Abbiamo riso per una cosa seria – La fame si vince in famiglia”, la campagna FOCSIV volta alla promozione e al rafforzamento della pratica di agricoltura familiare.