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Dare spazio al dialogo? Includere la cittadinanza?
Come far conoscere a chi non se ne occupa il mondo della cooperazione?
South4South è un progetto di COPE che prova a intraprendere questa strada.  

Un articolo a cura di COPE

CIDSE, insieme a FOCSIV e oltre 50 leader di organismi internazionali della società civile e intellettuali di fama mondiale, lanciano un appello ai leader politici riuniti al vertice ONU sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo dell’appello è quello di spingere affinché vengano sottoscritti impegni concreti per una riforma del sistema economico e finanziario -condizione essenziale per eliminare la povertà e la fame-, in modo che si modifichino i modelli di produzione e consumo che risultano insostenibili.

L'esporto di armi nei paesi in conflitto per l'Italia è proibito per legge, ma attualmente le procedure non consentono di analizzare i passaggi degli armamenti da un paese all'altro. Ecco il perché le ONG si sono unite in un appello al governo Renzi per controllare l'esporto di armi verso lo Yemen, dove si sta consumando un conflitto di cui non si parla, ma che può essere definito come una "catastrofe umanitaria".

 

burkinaCon un colpo di stato militare, il 16 settembre scorso il presidente Kafando è stato destituito. Sciolto il governo e il comitato nazionale di transizione. La motivazione addotta del sedicente Comité National de la Démocratie, promotore del golpe è che le elezioni non sono state inclusive, a causa dell'esclusione delle personalità vicine all'ex presidente Compaoré. Da allora gli eventi si sono susseguiti a ritmo incalzante, manifestazioni popolari e repressione con -ad oggi - 17 morti e 108 feriti. Negoziazioni e proposte di accordo non sono ancora riuscite a far uscire il paese dall'impasse.

Di Marco Bello

La proposta di accordo presentato ieri dalla mediazione della Cedeao non mette d’accordo le parti in causa. È piuttosto favorevole ai golpisti (amnistia e rinvio dell’esame sullo scioglimento della Rsp, la guardia presidenziale) e agli ex di Blaise Compaoré, ex presidente destituito grazie alla rivolta popolare dello scorso ottobre, che potrebbero nuovamente partecipare alle elezioni, mentre la transizione li aveva esclusi.

Mentre il presidente della transizione Cheriff Sy respinge con fermezza la proposta e chiede l’arresto immediato dei golpisti, c'è stata anche una presa di posizione forte di Bénéwendé Sankara, candidato del partito UNIR/PS, che chiede alla Cedeao di non concedere l’impunità ed esige una commissione d’inchiesta sui crimini commessi. L’Unir/Ps chiede al popolo burkinabè di continuare la mobilitazione per resistere al colpo di stato.

Alla società civile e alla gente in generale la proposta di accordo non piace. Si vedono scippati della loro rivoluzione: «Sono previste altre manifestazioni oggi, perché il popolo non è d’accordo» ci conferma una fonte locale. Molti sono morti per difendere questa democrazia: «Il bilancio è di 17 morti e 108 feriti, da fonti dell’Opedale Yalgado», continua. «Con questa proposta di accordo mi domando, la vita non ha più valore? ». I responsabili di questi delitti resterebbero infatti impunti. Un problema non trascurabile è che la capitale Ouagadougou (circa 2 milioni di abitanti), è bloccata ormai da 4 giorni, tutta l’economica, formale è informale è congelata, la gente non ha più da mangiare. «Non riusciremo a tenere molto più che adesso, anche se avevamo qualche scorta, il golpe ha preso tutti all’improvviso» continua la nostra fonte. «Inoltre se non si riusciranno a pagare i salari a fine mese, sarà un problema enorme. Ancora due giorni e sarà una catastrofe, perché non c’è alcuna circolazione di denaro». Un’altra fonte ricorda: «E’ solo una proposta, un consiglio, non un accordo tra le parti».

Per aggiornamenti in tempo reale segui la pagina facebook di Marco Bello

 

Collage io ci stoUn Percorso di Formazione alla Mondialità con incontri mensili e week end residenziali che culmina nell'esperienza di volontariato diretto nei paesi in via di sviluppo o nelle realtà più disagiate del nostro territorio. E' la proposta dell'ong Amici dei Popoli, che apre le iscrizioni per il nuovo anno e raccoglie le esperienze di chi l'ha già fatto, come Francesca che ha passato l'estate con i raccoglitori di pomodori in Puglia o Paolo che ha lavorato i bambini delle elementari in Rwanda.

  “Ciò che conta non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa.”

 Madre Teresa di Calcutta

foto  Ritorno alla  Terra  Archivio CISVIl 12-13 settembre al CumianaFest esordisce la prima Fiera dell’agricoltura familiare e contadina, insieme al primo evento musicale “a impatto zero” del Piemonte. 

Attivisti da tutto il mondo in marcia per sensibilizzare governi e opinione pubblica sugli effetti dei cambiamenti climatici, in vista della Conferenza COP21 sul Clima che si svolgerà a Parigi il prossimo dicembre.

A cura di CISV

one-directionI One Direction lanciano oggi "Dear World Leaders", un video creato grazie ai contributi di migliaia di fan che chiedono un futuro migliore, alla vigilia dei summit globali sullo sviluppo e sul clima.
Un'iniziativa della campagna Action/2015 promossa da 2.000 associazioni della società civile mondiale

1200 chilometri di pellegrinaggio per la società civile per cambiare clima della terra: un mese e tanti motivi per percorrerli.

 

A cura di FOCSIV

 

Stendere un piano di sviluppo territoriale coinvolgendo tutta comunità locale è possibile: lo hanno fatto due ricercatrici del Politecnico di Torino a Santa Marta, in Salvador, utilizzando focus groups, giochi di ruolo e mappature collettive.

di Camilla Falchetti ed Elisa Orefice

 

 

 

 

 

 

 

 

 "Siamo poveri, ma siamo liberi e liberi di scegliere il nostro futuro",
dice Margarita mentre ci accompagna all'interno della Colonia Las Brisas.
[Foto di Anna Cantini a cura di Camilla Falchetti]

Dall'ospitalità alle marmellate, passando per pozzi, empowerment femminile e alfabetizzazione. I primi sei mesi di Piero Meda, coordinatore del progetto "Jardins das Mulheres", in Guinea Bissau. 

Picchia forte sulla vecchia carrozzeria, Joff. Sembra anche lui, come il deposito dei car rapides, uscito dalla fucina del diavolo. Se Dante fosse passato da Dakar, avrebbe preso spunto da qui per la divina narrazione. Inferno e contemporaneamente Paradiso. Perché ciò che per il nord del mondo è dannazione per il sud è rinascita.

Fotografie e testi a cura di Donatella Penati, per Carbamitù

Il report di CeSPI, FOCSIV e WWF: in 6 anni oltre 150 milioni di persone sono fuggite da alluvioni, tempeste e siccità. Le fasce più povere sono quelle più vulnerabili. 

Dopo lo scoppio delle violenze in Burundi decine di migliaia di famiglie sono state costrette a fuggire nei paesi vicini.
La dura vita quotidiana di chi ha dovuto abbandonare tutto

di Gabriel Nikundana da Kigali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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