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FOCSSIV-Chiara-Passatore-in-RomaniaMarco Alban, Chiara Passatore e Samuel Murage Kingori: sono loro i vincitori del Premio Volontariato Internazionale FOCSIV 2016, consegnato sabato 3 dicembre presso Palazzo Rospigliosi a Roma in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato del 5 dicembre.

24870749895 53d8b69dd9 bTra pochi giorni ricorrerà il terzo anniversario del naufragio accaduto il 3 ottobre 2013 a largo di Lampedusa in cui persero la vita 368 persone, provenienti per lo più dall'Eritrea. Oggi, grazie al lavoro del Comitato 3 Ottobre, questa data è riconosciuta come Giornata della Memoria e dell'Accoglienza a livello nazionale, con una legge entrata in vigore il 16 aprile. La situazione dei rifugiati e migranti rappresenta uno dei problemi più gravi che il mondo affronta ormai da anni. Al momento attuale sono calcolati quasi 65 milioni i migranti forzati e circa 21 milioni i rifugiati.

di Federico Rivara

30551042372 3613330e02 bSempre più migranti tentano di raggiungere le coste italiane per poi, nella maggior parte dei casi, provare a raggiungere il Nord Europa. L’ultimo “Rapporto sulla protezione internazionale in Italia” inquadra la situazione dei migranti in Italia e le strategie adottate nel nostro paese. Quali sono gli attori coinvolti e le criticità del sistema accoglienza?      

testamento-olografo-emerlaws-assistenza-legaleCresce la propensione degli italiani nei confronti del lascito testamentario alle associazioni: il 14% dei nostri connazionali lo ha già fatto (3%) o intende farlo (11%), con un aumento del +55% rispetto al 2009. Sono i dati presentati oggi al Primo Convegno Nazionale “Testamento Solidale. Una tradizione che guarda al futuro” indetto in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale

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Un dossier
realizzato da OpenPolis e Oxfam Italia fotografa l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) italiano del 2015. I fondi per la cooperazione appaiono aumentati negli ultimi anni ma a gonfiare i dati sono le spese per la gestione dei rifugiati in Italia, che in realtà non riguardano gli aiuti ai paesi di provenienza. Coerenza, trasparenza e rispetto degli obiettiivi OCSE appaiono ancora lontani

un solo mondoIl compito di “Educare alla Cittadinanza Globale nella scuola” in tutto il mondo sarà guidato nei prossimi 15 anni dall’Agenda Globale per lo Sviluppo  Sostenibile 2030, che indica come Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti. Se ne discuterà giovedì 23 a Roma durante il Seminario nazionale del progetto Un solo mondo un solo futuro, che riunisce 22 ong e ha lavorato in oltre 550 scuole italiane.

 

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Guerre per l'acqua
è un'espressione sempre più ricorrente negli ultimi anni. Il motivo è semplice: le risorse idriche hanno un limite. Questa soglia è in pericolo a causa di vari fattori tra cui la crescita demografica e le necessità agricole e industriali. L'acqua utilizzabile dall'uomo è molto meno di quello che può sembrare. Circa il 97% dell'acqua presente sulla Terra è infatti salata. Poco meno del 2% è presente nei ghiacciai che, a causa del cambiamento climatico, si stanno sciogliendo facendo aumentare il livello del mare e riducendo l'acqua sfruttabile. Ciò che rimane si trova nelle falde sotterranee, nei fiumi e nei laghi spesso inquinati e sotto stress idrico. Le tensioni intorno a questa vitale risorsa aumentano, come comportarsi? Definire cosa sia una “guerra per l’acqua” non è facile. Queste parole non implicano un uso della forza automatico come potremmo pensare quando leggiamo la parola guerra. Tensioni intorno alle risorse idriche nascono da tanti fattori che non portano necessariamente ad uno scontro fisico. Agricoltura, settore energetico, accesso all’acqua potabile e servizi igienici, importazione ed esportazione di prodotti alimentari (con un grande consumo d’acqua virtuale) sono alcuni dei tanti temi che andrebbero discussi quando ci riferiamo all’oro blu



Di Federico Rivara

 

Il libro “Guerre all’Acqua" (Rosenberg & Sellier) di Alessandro Mauceri appena pubblicato e presentato pochi giorni fa al Centro Studi Sereno Regis di Torino insieme al documentario di Yann-Arthus Bertand, “La Soif du monde” - un mondo assetato - permette di conoscere, o meglio ricordare, quelle che sono le cause e le situazioni più critiche nel mondo rispetto alle risorse idriche. Il testo di Mauceri presenta una panoramica dei contesti più complicati nel mondo, dalle dighe sul fiume Mekong alla terribile vicenda accaduta a Flint (Michigan) nel 2014, dove nell’acqua della rete idrica cittadina è stata rilevata una forte presenza di piombo, fino alle decennali problematiche che presentano il Nilo e il bacino Tigri-Eufrate con enormi tensioni geopolitiche tra i paesi che si affacciano su questi fiumi. Opere di questo tipo possono dimostrare, purtroppo, che il lavoro iniziato da uno scienziato americano potrebbe non terminare mai. Peter Gleick, co-fondatore del Pacific Institute, ha fatto un lavoro incredibile. Ha elencato e mappato tutti conflitti legati all’acqua nella storia. Un elenco che inizia nel 3000 a.C., a dimostrazione che i conflitti per l’acqua sono sempre esistiti, e che difficilmente mai terminerà. Come vedete dalla foto qui sotto, casi non ne mancano. Cliccando sulla foto scoprirete di più su ogni situazione mappata. 


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Non possiamo però permetterci il lusso di conoscere perfettamente la storia e il contesto di tutte le situazioni più critiche se non prendiamo iniziative localmente. Il rischio è che venga superato a livello globale (a livello locale è stato già superato – ricordiamoci della grave siccità, dettata anche dall’esaurimento delle falde acquifere, avvenuta in Siria negli anni precedenti allo scoppio della guerra civile nel 2011) il limite massimo di acqua dolce utilizzabile dall’uomo senza alterare il ciclo naturale della risorsa. Questo è stato calcolato nel 2009 e aggiornato nel 2014 da Johan Rockstrom, direttore dello Stockholm Resilience Centre, e i suoi colleghi. Un grande dilemma sta nel capire se ci sono innovazioni tecnologiche efficaci. Alcune presentano ulteriori sfide. La desalinizzazione per esempio, il ricavare acqua dolce dal mare attraverso l’osmosi inversa, richiede tantissima energia e di conseguenza può avere dei costi ambientali maggiori dei benefici. Ricavare acqua dai rifiuti organici umani, ottenere l’acqua dalla nebbia come fanno questi atrapanieblas in Perù, possono essere soluzioni su cui valutare un possibile uso ed impatto ma su quale scala?

E’ difficile pensare che la tecnologia possa davvero darci la soluzione perfetta. Intanto, le decisioni che vengono prese nei settori dell’agricoltura, industria ed energia (a livello giuridico internazionale mancano delle regolamentazioni vincolanti per cause sia internazionali sia locali) ma anche nei consumi individuali, decreteranno quando ulteriori aree geografiche supereranno i limiti stabiliti dal pianeta. Come ha ricordato il climatologo Mercalli al Sereno Regis, se non ci sbrighiamo a prendere delle decisioni immediate (quello che l’accordo di Parigi non fa), gli abitanti di Gorino dovranno presto chiedere ospitalità altrove dal momento che l’aumento dei mari, provocato dal cambiamento climatico. renderà le falde acquifere sfruttate nella zona salate e inutilizzabili per l’agricoltura. Successivamente, la zona del delta del Po rischierà di essere sommersa dal mare.

Photo Credits: United Nations Photo e Pacific Institute 

Schermata 2016-05-11 alle 17.46.36Torna per  il 14° anno consecutivo la Campagna nazionale "Abbiamo RISO per una cosa seria" della FOCSIV - Volontari nel mondo a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo insieme, per il secondo anno, a Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, la diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI Missio e come testimonial Antonello Fassari, attore volto storico della campagna, Giancarlo Perbellini, chef pluristellato e, amico della Campagna, Edoardo Raspelli giornalista, scrittore e gastronomo.

5492638210 736a7c277f bHaiti è stato terribilmente colpito dall'uragano Matthew. Si parla di centinaia di vittime, migliaia di sfollati e oltre un milione di persone direttamente colpite dalla forza dell'urgano.  Le ong Focsiv presenti ad Haiti, lanciano un appello  per invitare ad una risposta immediata e concreta per limitare i disagi nel paese, già colpito da un terribile terremoto nel 2012.

vps 2“Non basta un paragrafo o un capitolo di un libro di testo per abituare i ragazzi ad analisi non superficiali della realtà che li circonda” dice Giovanna Renzi, “prof.” delle scuole medie Guinizzelli di Bologna intervistata a proposito del laboratorio di geografia interculturale, appena svolto in una sua classe. Il laboratorio fa parte di una serie di incontri svolti dall'ONG Amici dei Popoli e altre realtà associative di Bologna all'interno del progetto “Fai la cosa giusta”, promosso dal Comune e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna. 

prosperityRiduzione dell'orario di lavoro, aumento delle indennità di disoccupazione, maggiore tassazione delle società per azioni, pacchetti di stimolo economico a chi fronteggia il cambiamento climatico. Queste e molte altre le proposte contenute nel nuovo rapporto dell'autorevole Club di Roma - "Reinventare la prosperità - gestire la crescita economica per ridurre disoccupazione, disuguaglianze e cambiamento climatico".  Una ricetta di 13 pratiche politicamente realizzabili che vadano a favorire la maggioranza della popolazione invitando ad una diversa gestione dello sviluppo economico. 

3Le tragiche vicende della guerra civile in Siria hanno portato in Libano oltre 1 milione e mezzo di rifugiati dal 2011. Per un paese abitato da soli 4 milioni di libanesi e già di per sé vulnerabile a causa di un violento recente passato, l’accoglienza di un numero così elevato di profughi ha provocato problemi di natura economica e di tenuta sociale molto seri. Il progetto dell'ong CELIM di Milano.

migrants 2Ultimamente vari politici del mondo parlano della costruzione di muri, di barriere per evitare che persone che scappano per ragioni economiche, per guerre, per carestie, possano raggiungere i loro paesi democratici. Alcuni politici “amarcord” parlano di filo spinato, altri piú tecnologi di sistemi satellitari o di barriere elettroniche, un altro ancora di un progetto faraonico definito l “Huge big wall”. Ma come funziona veramente la legislazione sul diritto d'asilo? Cosa succede in Italia?

Schermata 2016-04-19 alle 14.30.54Il New York Times e l'agenzia Reuters hanno vinto il premio Pulitzer 2016 per la sezione fotografica Breaking News grazie agli scatti con cui hanno raccontato la crisi dei migranti nel 2015, dalla fuga dai paesi in guerra allo sbarco in Europa. Ne ha dato notizia oggi a New York il comitato che attribuisce il prestigioso premio.
 Per Reuters è stato nominato vincitore lo staff foto, mentre per il New York Times i vincitori sono Mauricio Lima, Sergey Ponomarev, Tyler Hicks e Daniel Etter.
 Ecco alcune delle splendide foto vincitrici, che parlano da sole.