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“La confluenza della crisi alimentare, economica e climatica non può più essere ignorata, ma da essa governi e istituzioni possono trovare il coraggio per impegnarsi per uno sviluppo sostenibile”. È il monito del direttore della Focsiv Sergio Marelli in occasione della presentazione del nuovo documento della ong intitolato “Risposte alla crisi alimentare mondiale e raccomandazioni per il futuro”.

 

di Danilo Giannese

 

Non c’è più tempo da perdere: governi e istituzioni devono agire quanto prima perché la confluenza in atto della crisi alimentare, economica e climatica non può più essere ignorata.
È la riflessione di Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel modo – Focsiv, che è alla base del nuovo documento “Risposte alla crisi alimentare mondiale e raccomandazioni per il futuro” pubblicato dalla ong nell’ambito della Collana Strumenti di lavoro.
La pubblicazione targata Focsiv, che è stata presentata nei giorni scorsi a Parma in occasione del festival dedicato al cibo equo e solidale Kuminda, parte dalla considerazione che tutte le crisi oggi in atto a livello globale – quella alimentare, economica e climatica – stanno già producendo conseguenze drammatiche, visto che dall’inizio del 2009 una persona su sette, nel mondo, soffre di fame cronica, mentre il totale degli affamati, come rilevato dai dati della Fao, ha ormai raggiunto la soglia del miliardo.

 

Siamo sull’orlo del baratro, dunque, eppure dall’insieme di queste emergenze planetarie è possibile trarre le forze e la volontà per trasformare le crisi in opportunità e dare avvio, finalmente, a politiche a sostegno dello sviluppo sostenibile, della sicurezza alimentare e dello sradicamento della povertà nel mondo. Di questo, il direttore generale della Focsiv ne è alquanto convinto e i prossimi appuntamenti internazionali in agenda possono essere l’occasione, secondo Marelli, per passare dalle parole ai fatti. Ecco perché sui vertici Onu ormai alle porte – quello della Fao di novembre sulla sicurezza alimentare e quello di Copenhagen sul clima di dicembre – saranno puntati gli occhi del mondo e le speranze di chi si batte per un futuro migliore.



Nel documento Focsiv, che in particolare si concentra sulle responsabilità degli Stati Uniti e dei paesi dell’Unione europea senza però trascurare quelle dei paesi in via di sviluppo, vengono inoltre analizzate una serie di raccomandazioni per governi e istituzioni, come quelle di includere il diritto all’alimentazione come linea guida per le loro politiche, di aumentare gli aiuti all’agricoltura a sostegno del diritto all’alimentazione e di promuovere la multifunzionalità della stessa agricoltura.
Nella pratica questi principi, secondo la Focsiv, dovrebbero tradursi nell’impegno concreto di Ue e Usa ad eliminare dalle realtà dei paesi in via di sviluppo quei fattori che limitano la capacità dei piccoli agricoltori, delle famiglie guidate da donne e dei lavoratori privi di terra. Andrebbero combattute, inoltre, l’instabilità dei prezzi e le speculazioni sui prodotti agricoli mentre bisognerebbe lavorare a una nuova via per il commercio visto che, è la convinzione del documento Focsiv, senza una riforma ambiziosa delle politiche commerciali l’impegno verbale di Ue e Usa di combattere la fame resterà inattuato.



Scarica il documento Focsiv

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