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5492638210 736a7c277f bHaiti è stato terribilmente colpito dall'uragano Matthew. Si parla di centinaia di vittime, migliaia di sfollati e oltre un milione di persone direttamente colpite dalla forza dell'urgano.  Le ong Focsiv presenti ad Haiti, lanciano un appello  per invitare ad una risposta immediata e concreta per limitare i disagi nel paese, già colpito da un terribile terremoto nel 2012.

"L'uragano Matthew si è abbattuto con una violenza senza precedenti: la sua lentezza e il suo tragitto hanno moltiplicato gli effetti distruttori su un'area molto estesaa, devastando abitazioni, scuola, campi coltivati, allevamenti, ecc. L'90% dei raccolti è andato perduto, il bestiame decimato e lo spettro della fame e della carestia tornano ad aggirarsi tra la popolazione. Occorre adesso impedire il diffondersi ulteriore dell'epidemia di colera già in atto e l'aggravarsi della crisi alimentare attraverso il potenziamento delle attivitvà produttive, il ripristino delle infrastrutture agricolo e dei coltivi" spiega Roberta Gadler, referente dei progetti in Haiti per Cisv e ProgettoMondo Mlal che sono presenti nel Dipartimento del Sud e nell’Artibonite, zone tra le più duramente colpite dall’uragano, dove sono impegnate in progetti di sicurezza alimentare e sviluppo agricolo a favore delle comunità locali.

 

Ascs - Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cisv - Comunità Impegno Servizio Volontariato, Fmsi - Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale, Prodocs e ProgettoMondo Mlal riportano la gravità della situazione. Anche nel nord-ovest del paese la situazione è estremamente difficile. "Tante sono le case che sono state scoperchiate e danneggiate, molte non sono più agibili; la metà della popolazione residente in molti municipi in questa area del Paese è rimasta senza abitazione. I raccolti come le aziende agricole sono stati danneggiati e tanti animali sono andati perduti e già si preannuncia una forte crisi alimentare" riportano i volontari del Prodocs. 

Gli interventi iniziali dovranno guardare principalmente alla prevenzione di casi di colera - molti sono già stati riscontrati - e alla ricostruzione degli edifici scolastici, delle abitazioni e delle aziende agricole. L'appello delle ong socie Focsiv, come dichiara il presidente Focsiv Gianfranco Cattai, "mette in evidenza come il volontariato delle nostre ONG, che opera da anni nei paesi dove si verificano tali disastri, possa valutare immediatamente il dann arrecato non solo alle strutture, ma anche alla popolazione". Inoltre, dimostra la serietà e l'impegno che queste realtà mettono per promuovere progetti volti a "migliorare la qualità della vita delle persone".  

 

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