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In vista dei mega-eventi previsti per il 2015, quali l’Expo e il Giubileo annunciato da Papa Francesco con dieci anni di anticipo, il Governo italiano ha varato una nuova serie di misure antiterrorismo

Pur essendo già presenti norme preventive all’interno della legislazione italiana, quale la legge Bossi-Fini nella norma che prevede il rifiuto al permesso di soggiorno -cioè motivi ostativi all’ingresso dello straniero in Italia se "lo straniero viene considerato una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei paesi dell’area Schengen"- all’inizio del 2015, il Governo Renzi ha fatto entrare in vigore un decreto legge, volto a rivedere la normativa in materia, già rivista negli ultimi tre anni.

Gli articoli già presenti nel codice penale prevedono che chiunque “arruola una o più persone per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un'istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da sette a quindici anni” ed anche chiunque “promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni”. Con il nuovo decreto, Renzi ha potenziato queste norme introducendo la sanzione per chiunque “partecipa a tali associazioni” o per chi “organizza, finanzia o propaganda viaggi finalizzati al compimento delle condotte con finalità di terrorismo è punito con la pena della reclusione da tre a sei anni”.

Inoltre, per la prima volta si prevede la sanzione penale sia per le persone addestrate nei campi militari in Italia o all’Estero, sia per le per le persone presenti in Italia addestrate tramite internet. Si può leggere: “la persona che avendo acquisito, anche autonomamente, le istruzioni per il compimento di atti terroristici, pone in essere comportamenti finalizzati alla commissione delle condotte anche attraverso strumenti informatici o telematici commette reato”. Per meglio prevenire reati legati al terrorismo sono stati dati maggiori poteri alle autorità militari, ai Questori e ai Pubblici Ministeri al fine di tutelare gli eventi già nominati.

Oltre a potenziare e specializzare l’organico delle forze dell’ordine, con questa nuova norma, i Questori hanno la possibilità di presentare una proposta di applicazione delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale e di disporre “il temporaneo ritiro del passaporto e la sospensione della validità ai fini dell’espatrio di ogni altro documento equipollente”.
Tale atto del Questore deve essere comunicato al Procuratore della Repubblica che ne può chiedere la convalida entro 48 ore al presidente del Tribunale di competenza in cui il cittadino o lo straniero risiede.

Concludendo, è importante ricordare che nella lotta al terrorismo è di vitale importanza la collaborazione di tutti i cittadini e al fine di poter aiutare le forze dell’Ordine alla prevenzione di tali tipi di brutali reati.