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"Ciò che fai, fallo volendolo, con coscienza e amore". È questo l'intenso significato in lingua quechua di "Allinta Munay", il nome dell'associazione peruviana partner di Amici dei Popoli ONG, nata nel 2007 dall'incontro tra volontari locali e italiani e dal loro desiderio comune di promuovere l'educazione nella periferia di Lima.

peru-amici-popoliAllinta Munay, un approccio che l’Associazione ha fatto proprio, pensando e sperimentando una cooperazione allo sviluppo sul campo, vivendola giorno dopo giorno, attraverso l’esperienza educativa “Alejandro Cussiànovich” con i NNATS (Niños y Adolescentes Trabajadores) di San Juan de Lurigancho.

Il contesto in cui il progetto ha preso vita è quello di un'area marginale del distretto di San Juan de Lurigancho, il più popoloso del Perù e dell'intero continente latinoamericano (oltre 1 milione di abitanti), situato nella zona nord-orientale della provincia di Lima. Formato da una stretta vallata circondata da colline aride e pietrose, il distretto ospita numerosi asentamientos humanos (insediamenti umani) composti da famiglie di origine andina o amazzonica alla ricerca di migliori condizioni di vita verso la città. Il risultato di questi fattori è una situazione di precarietà e di emarginazione geografica, economica e sociale, data anche dalle difficoltà di accesso ai servizi educativi e sanitari, in cui i bambini e gli adolescenti spesso hanno la necessità di contribuire alle scarse entrate della famiglia, lavorando e dunque incrementando il fenomeno dell'abbandono scolastico.

Il progetto si è sviluppato attraverso l'elaborazione di una strategia d'intervento che, a partire dalla pluridecennale esperienza dei movimenti NATs in Perù e in tutto il Sudamerica, prevede la creazione di un programma educativo rivolto a questa categoria sociale tanto vulnerabile quanto discriminata dal sistema scolastico statale. Attraverso il sostegno alle iniziative volte a favorire uno sviluppo integrale della comunità, il programma si propone di migliorare la condizione educativa, sociale, lavorativa e sanitaria dei bambini e adolescenti lavoratori, nonché di favorirne l'accesso alla scuola e riducendo i tassi di abbandono scolastico.

L'idea originaria di creare una scuola per dare possibilità di acceso all'istruzione ai bambini lavoratori è andata ampliandosi per coinvolgere in modo attivo nelle attività del programma tutta la comunità locale (famiglie, amici, vicini). Ci si è posti infatti l'obiettivo di andare oltre l'istruzione tradizionale, realizzando laboratori produttivi in ambito scolastico ed extrascolastico, ma anche ampliando l'area d'intervento a temi quali la salute (campagna di prevenzione delle malattie della pelle, visite dentistiche), l'alimentazione (somministrazione della prima colazione con la collaborazione delle famiglie) e i diritti (incontri con altri gruppi NATs, tutela dei diritti dei bambini lavoratori). Elemento fondamentale del progetto è la volontà di mantenere un rapporto di conoscenza e scambio con l'intera comunità, in modo particolare rispetto alla pianificazione ed attuazione del progetto formativo e di sviluppo, nel quale i bambini restano protagonisti attivi e partecipi.

Ad oggi le attività principali del progetto sono:

- il Programma Educativo “Alejandro Cussianovich” (scuola comprendente i livelli inicial y primaria corrispondenti, nell'ordinamento scolastico italiano, alla scuola dell'infanzia e primaria per circa 30 bambini);

- il Programma di Salute e Nutrizione come parte integrante delle attività del Programma Educativo (programma di “merende nutrienti”, esami clinici e visite mediche, campagne di salute); - Laboratori formativi di produzione rivolti ad adolescenti che vivono nella zona, ideati e pianificati assieme a loro a partire da un'analisi delle loro necessità ed interessi. I bambini producono agende, cornici portafoto, biglietti di auguri, interamente realizzati a mano con materiali locali;

- Gruppo “La Casita de Chocolate”, costituito da bambini e adolescenti tra gli 8 e i 17 anni che si riuniscono ogni sabato pomeriggio nei locali del Programma Educativo assieme agli educatori per discutere, giocare, partecipare ai laboratori produttivi, stare insieme;

- Partecipazione a eventi e momenti di incontro organizzati da Movimenti di NNATs e volti a promuovere l'auto-organizzazione dei bambini e adolescenti, lo scambio di esperienze e l'informazione consapevole sui temi dei diritti dell'infanzia.

Dal principio della loro collaborazione, Allinta Munay e Amici dei Popoli hanno trovato, e continuano a cercare, nuove forme di cooperazione per contribuire alle diverse necessità del progetto. Tra queste, l'incontro e lo scambio tra bambini e volontari rimane uno dei più importanti: dal 2013 Allinta Munay è diventata sede accreditata per accogliere volontari in SVE (Servizio Volontario Europeo) della durata di 10-12 mesi, inviati da ADP. A tal proposito, proprio il prossimo mese torneranno in Italia i nostri volontari Jenny e Mimmo che, dopo 10 mesi a Lima, passeranno il testimone a Marina e Valentina: a tutti loro un grande grazie e un in bocca al lupo!

Inoltre, dal 2010 ADP invia gruppi di volontari a Lima per svolgere un'esperienza estiva della durata di un mese, a conclusione del Percorso di Formazione alla Mondialità. Ecco una testimonianza di Chiara, volontaria in Perù nell’estate 2014: “...gira e rigira, basta un dito e ti ritrovi a testa in giù, o semplicemente altrove. Nel mondo dall’altra parte del mondo ho incontrato persone, persone che credono, persone che hanno la voglia e la forza di lottare per cambiare, non l’universo, ma una sua microscopica parte, perché se dell’albero curi le foglie, magari anche i rami ed il tronco cresceranno più forti. E così siamo entrate dentro al mondo nel mondo, nel vivo della storia, dal principio del movimento dei NNats alla piccola ma imponente realtà di Brisas, con le sue case di latta scavate nella roccia. Così lontana, così libera. Una realtà da charango scordato e da piedi scalzi. Ad avere poco si riesce a dare tanto, lo sanno bene loro, lo sanno bene i piccoli, perché da piccoli di materiale ci sono solo le pietre. Bastava arrivare, semplicemente, ci bastava essere lì per avere mille abbracci forti e dolci. E’ possibile dare così poco ed avere così tanto in cambio? A noi è andata così. I bambini di San Juan De Lurigancho danno tutto quello che hanno. Ma per essere liberi non basta solo correre per le salite, tra macchine in corsa e cani disgraziati. Juan e Sonia ce la stanno mettendo tutta per dare loro un futuro migliore, e per noi, per tutte noi, è stato meraviglioso essere lì accanto a loro, accanto a Yensi e Cristina, insegnanti full time a costo zero con famiglia a carico.

Ma sono solo pensieri confusionari di chi è tornato, ma ancora viaggia con la mente, di chi avrebbe voluto fermarsi e dire “ci sono anche io con voi”. Allinta Munay è un progetto valido a sostegno di tutti quei bambini che non hanno un’alternativa al lavoro, di tutti quei bambini che vogliono sapere, che vogliono conoscere un mondo dall’altra parte del mondo. Tutti quei bambini che vivono lontani da qui, dalla nostra realtà e dal nostro benessere, anche se precario. Tutti quei bambini che non hanno tanto, ma che potrebbero tutto, con una piccola mano. Per noi averli conosciuti è stato un indimenticabile privilegio”.

Oggi l’Associazione sta risentendo fortemente della mancanza di fondi, che impediscono di completare la realizzazione della nuova sede sul terreno della comunità, mettendo a rischio anche le quotidiane attività educative, dato che la vecchia scuola non offre più le condizione degne per i bambini.


ADP continuerà a cercare fondi, nella convinzione di portare avanti questo percorso che, in una mescolanza di culture e percorsi di vita, trova un terreno comune del proprio pensare ed agire nel riconoscimento, rispetto e promozione dei diritti della persona, e in una proposta pedagogica che, a partire dalla centralità della relazione umana nel processo educativo, favorisce il protagonismo sociale di tutti i soggetti, affermando il ruolo attivo e consapevole dei bambini all’interno della propria comunità.

“Noi bambini, bambine e adolescenti lavoratori vogliamo essere riconosciuti come soggetti sociali attivi”

Riferimenti:

www.amicideipopoli.org

www.allintamunay.org