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Con una circolare del Ministero dell’interno del 27 gennaio 2012 sono state date alla Questura e alle Prefetture le istruzioni operative per il “Contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno” decreto 6 ottobre 2011.

All’art. 1 di tale provvedimento si prevedono gli importi dovuti allo straniero, la cui entitá varia in relazione alla durata dell’autorizzazione del permesso di soggiorno:

euro 80 per i permessi di durata superiore a tre mesi ed inferiori o pari ad un anno

euro 100 per i permessi di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni

euro 200 [per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) e per i richiedenti il permesso di soggiorno che rientrano nelle categorie dei dirigenti o personale altamente specializzato di societá aventi sede o filiali in Italia.

Sono esclusi dal versamento di tale contributo: stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale di etá inferiore ai 18 anni; stranieri minori che fanno ingresso in Italia con il ricongiungimento familiare; stranieri richiedenti il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, per richiesta asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari; stranieri richiedenti l’aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validitá.

Oltre a tali costi ci si deve ricordare che vi si devono aggiungere: il costo del permesso di soggiorno elettronico, nonché le spese relative all’accettazione delle istanze presso gli uffici postali e dell’imposta di bollo.

L’importo del contributo e del permesso di soggiorno elettronico devono essere versati in un’unica soluzione, tramite bollettino, sul conto corrente nr. 67422402, intestato a Ministero dell’Economia e delle Finanze –Dipartimento del Tesoro, con causale “importo per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico”, disponibile presso tutti gli Uffici Postali.

Il versamento di cui sopra é uno dei requisiti fondamentali da verificare nell’ambito dell’attivitá istruttoria dell’Ufficio Immigrazione. Purtroppo tale contributo si va ad aggiungere alle altre imposte che gli stanieri e gli italiani hanno l’obbligo di pagare.

Se si risiede in Italia, gli stranieri come gli italiani hanno diritto ad una riduzione dell’imposta sui redditi se si hanno familiari a carico. Sono familiari a carico le persone che hanno redditi non superiori a euro 2.840,51 e rientrano tra queste categorie, anche se residenti all’estero: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e gli affiliati. In questo caso occorre una certificazione rilasciata dal Comune della persona che risiede all’estero dal quale risulti lo stato di famiglia.

Tale certificato deve essere tradotto in italiano e deve essere convalidato dal Consolato italiano all’estero. nel territorio italiano. Sono familiari a carico solo se convivono in Italia o se ricevono un assegno familiare, anche: i genitori, i nonni, il coniuge separato, i generi, le nuore, i suoceri, i fratelli e sorelle ed infine i figli dei figli.

Secondo le nuove normative si ha diritto alla detrazione d’imposta del 19% per le spese sanitarie, gli interessi passivi sui mututi destinati all’acquisto dell’abitazione principale e quelli per la ristrutturazione degli immobili anche diversi dall’abitazione principale stipulati nel 1997, gli interessi passivi sui mutui stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale, gli interessi passivi per presiti e mutui agrari, le spese funebri, le tasse scolastiche e altre spese.

Agenzie delle entrate: servizi, informazioni ed assistenza Gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate presenti sul territorio possono dare informazioni ed assistere i contribuenti per qualsiasi problema. É possibile trovare l’Ufficio cui rivolgersi in base alla propria residenza telefonica al numero 848.800.444 oppure andando sul sito internet: www.agenziadelleentrate.gov.it, cliccando sull’icona “Trova l’Ufficio”. Inoltre, in tutti gli uffici dell’Agenzia vi é un servizio che permette di prenotare un appuntamento presso l’Ufficio con un funzionario, in modo da evitare inutili code. Molti uffici possono dare assistenza a domicilio se si appartiene a determintare categorie ( disabili, ultrasettantacinquenni).

Si ricorda inoltre, che per ricevere informazioni tramite il telefono (informazioni e conteggi relativi al 730, al Modello Unico, ai versamenti, al calcolo del bollo auto, a cartelle di pagamento senza doversi recare presso l’Ufficio ma consiglio in quanto piú economico di consultare il sito internet www.agenziaentrate.gov.it, per informazioni fiscali, modulistica normativa, servizi on-line (come ad esempio, pagamento imposte, richiesta duplicato tesserino codice fiscale e tessera sanitaria).

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