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Il rapporto Nord - Sud del mondo sta cambiando. Lo rileva un'indagine di Afriqueinside sui flussi migratori. La Cina e i paesi occidentali investono nei mercati africani, l’innovazione tecnologica accompagna lo sviluppo del continente e gli europei guardano all’Africa come meta possibile per sfuggire alla crisi economica. Ma ancora un miliardo di persone in Africa continua a vivere sotto la soglia di povertà.

joblessNel 2013 l’economia africana è cresciuta con un tasso del 5%. Lo riporta il World Economic Outlook database del Fondo Monetario Internazionale. Secondo le stime del rapporto, l’economia del continente africano continuerà a crescere già dal 2014 con un tasso del 6% annuo.

Malgrado l’instabilità politica di molte regioni, la vivacità sul piano economico dipende dalla forte domanda interna che attira gli investitori europei alla ricerca di nuovi mercati. “Esistono percorsi di crescita comuni tra i diversi stati - si legge nel rapporto del Fmi - Uno di questi è l'abilità nel creare politiche di medio termine e riforme strutturali che attirano flussi elevati di aiuti, i quali accoppiati alla riduzione del debito consentono l'aumento della spesa sociale e gli investimenti infrastrutturali".

L’agricoltura e il turismo hanno un ruolo chiave nell’avanzamento economico di tutti i paesi interessati. Premiati sono poi gli stati che si sono specializzati nelle produzioni tipiche del proprio territorio; il Ghana è diventato infatti il primo produttore ed esportatore africano di caffè e cacao.

La crisi economica europea contribuisce in modo molto forte allo sviluppo africano. La disoccupazione e le scarse opportunità di crescita professionale stanno spingendo gli europei a considerare l’Africa come meta possibile.

Sono in particolare le ex colonie europee - Marocco, Algeria ed Angola - ad accogliere questi professionisti, secondo quanto riportato da Afriqueinside. La quota di professionisti accolti in questi paesi è destinata a crescere costantemente nei prossimi dieci anni.

La crescita economica non è la risposta per la lotta contro la povertà estrema nel continente africano. E’ quanto riportato nell’ultimo rapporto di Aidwatch. Tuttavia, questa nuova migrazione a flusso invertito, riflette una nuova realtà: quella della nascita di un continente in grado di attrarre talenti da tutto il mondo.

Gli esperimenti cinematografici di Usoni e Africa Paradis e le recenti campagne sociali contro gli stereotipi che relegano il continente africano in una condizione di inferiorità economica, sociale e tecnologica, indicano un cambiamento nel nostro modo di pensare ed immaginare l’Africa.

 

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photo credit: Éole via photopin cc