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Viola Valenti

Nel biennio 2007- 2008 il convergere di crisi a carattere globale come quella alimentare, economica e energetica hanno portato ad una nuova corsa per il controllo delle terre in tutto il mondo. A seguito di operazioni economiche che hanno interessato vasti appezzamenti di terreno, il fenomeno ha attirato l’attenzione dei mezzi di comunicazione di massa e delle organizzazioni della società civile, assumendo il nome di land grabbing e diventando una delle tematiche più dibattute a livello internazionale.

medium 6171741130Allo scopo di distinguere i fenomeni di accaparramento delle terre dagli investimenti positivi in agricoltura, si è tentato di dare una definizione del fenomeno. In generale, si identificano come land grab transazioni di acquisto o di affitto di lungo periodo di terre su larga scala promosse da Paesi poveri di risorse naturali ma ricchi di capitali ai danni di aree geografiche economicamente povere ma dotate di terre e acqua. Questa definizione, che spesso corrisponde alla realtà, tende tuttavia a nascondere fenomeni di accaparramento delle risorse naturali che non implicano veri e propri passaggi di proprietà delle terre e tendono quindi a non essere registrati.

Si propone, quindi, un modello empirico proposto da due dei più importanti ricercatori sul tema, che per identificare i fenomeni di accaparramento delle risorse naturali tiene in considerazione due variabili principali: le trasformazioni nell’uso della terra e delle biomasse e i cambiamenti nelle relazioni di proprietà. Si mette, inoltre, in luce come spesso, sulla base di queste due variabili, gli interventi che mirano a consolidare la sicurezza alimentare di un Paese siano in contraddizione con i principi di giustizia sociale o non siano sostenibili dal punto di vista ambientale e viceversa. Si propongono, inoltre, altre tre variabili che riteniamo vadano tenute in considerazione nello studio dei casi di accaparramento delle risorse naturali: l’utilizzo di mezzi violenti, l’impatto sulla questione di genere e le conseguenza sul mercato del lavoro. Nelle transazioni sulla terra in molti casi l’accesso all’acqua rappresenta l’elemento principale: si assiste quindi ad un fenomeno ancora poco studiato che prende il nome di water grabbing, che presenta numerosi parallelismi con i fenomeni di accaparramento delle terre. Nel dibattito internazionale sulle questioni attinenti all’accesso all’acqua si riscontrano quattro approcci principali: l’agenda neoliberista, l’Integrated Water Resource Management, l’approccio basato sui diritti umani e l’approccio olistico.

A livello di governance internazionale, i due strumenti principali di regolazione dei fenomeni di accaparramento delle risorse naturali sono i Principi di Investimento Responsabile e le Linee Guida volontarie sulla gestione responsabile della terra, dei territori de pesca e delle foreste.

Leggi l'indice della tesi.

photo credit: Oxfam Italia via photopin cc

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