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Lo sa bene chi lavora nel settore risorse umane delle ong e riceve ogni giorno decine di curriculum vitae: quello del cooperante espatriato non è un mestiere per tutti. L'organizzazione francese Solidarité International ironizza sugli stereotipi dell'aspirante volontario che si presenta ai colloqui di una ong e realizza una campagna di raccolta fondi con un messaggio molto efficace: "non tutti possono aiutare sul campo, ma tutti possono donare".

coppia solidaleQuante volte ai selezionatori delle organizzazioni non governative sarà capitato di avere a che fare con candidati come questi? Probabilmente qualcuno ha visto "anche di peggio", come si legge nei commenti dei videoclip. Se è stato così anche per voi, condividete la vostra esperienza nei commenti.

 

La giovane hippie che non ha paura di nulla:

“Io sono contro il capitalismo, vedi non ho neanche l’orologio. Non ho esperienza di cooperazione, ma ho fatto tantissimo la baby sitter e poi un bambino che muore di fame è come un bambino normale, ha bisogno d’amore”.

 



 

Una coppia di benefattori:

"Se possiamo aiutare lo facciamo, una volta lui ha persino dato il suo sandwich a un senza tetto per strada. Io so il tedesco e anche un po’ di latino se serve. Sappiamo che rischiamo la morte…"

”Beh ma quando tua madre è deceduta hai affrontato bene la cosa, no?”



 

Il pensionato con tanta buona volontà (e passione per la fotografia):

“Amo viaggiare e ci sono dei posti che non ho mai visto. E l’Africa, ah l’Africa è magnifica, ma è soprattutto per essere utili eh, che vorrei partire. Posso aiutare a fare delle punture, anche se non l’ho mai fatto, e posso aiutare a mettere i cerotti. Spero comunque che ci sia la tv laggiù”.



 

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