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Affrontare la trasversalità della cooperazione rappresenta la sfida delle ong in Italia. Antirazzismo, democrazia, parità di genere, coesione territoriale, sostenibilità, lavoro dignitoso, trasparenza e pluralismo, sono alcuni dei valori dichiarati nel manifesto della rinnovata associazione delle ong italiane. La nuova AOI prova a ripondere a queste esigenze e mette in rete più realtà, dal commercio solidale alle adozioni internazionali.

AOI associazioneA fine settembre, con un’assemblea particolarmente partecipata, l’associazione delle ong italiane (AOI) ha scelto la sua nuova governance e dato il via alla costruzione di un patto tra pari, per rispondere all’esigenza di trasversalità e pluralismo della cooperazione oggi. L'AOI rappresenta una novità sociale che si mette alla prova per costruire ponti di scambio tra le ong e rafforzare le collaborazioni tra il terzo settore e le istituzioni. Obiettivo: valorizzare la pluralità e la varietà degli attori sociali che intervengono nella cooperazione.

Fondamentale sarà il protagonismo delle comunità. Commercio equo, finanza etica, economia solidale, adozioni e affido internazionali, cittadinanza attiva, co-sviluppo e campaigning sono alcune delle realtà da cui provengono le nuove associazioni che aderiscono ad AOI.

“La garanzia di un percorso trasparente è la forza di questo tipo di rappresentanza - spiega la portavoce AOI Silvia Stilli - insieme al rispetto di tutte le esperienze per un forte consenso interno che dia la necessaria autorevolezza alle relazioni esterne. La sfida è l'affermazione della trasversalità della cooperazione internazionale, in un quadro di politiche coerenti che garantiscano la certezza delle risorse: ponendo al centro il tema di un'Europa democratica, federalista, unita e solidale, che assuma pienamente il ruolo di attore globale, portatore di valori e politiche di pace e cooperazione. “

Per leggere il manifesto completo clicca qui.

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