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acqua sprecoIl Censis ha presentato una ricerca riguardante il rapporto degli italiani con il bene acqua. Aumentano i  comportamenti "ecosobri" nei confronti dell'acqua, vista come una risorsa da non sprecare.

di Cecilia Trevisan

La scorsa settimana il Censis ha presentato una ricerca per Coldiretti sul bene acqua e il rapporto che gli italiani hanno con questa risorsa.

Sono stati analizzati opinioni, comportamenti e aspettative dei cittadini su questo tema. 

Da questa ricerca è venuto fuori che la maggioranza degli italilani ritiene importanti i problemi della qualità dell'acqua ed emergono nuove paure, in particolare che non ci sia acqua in quantità sufficiente per tutti gli usi necessari e che non sarà più potabile o utilizzabile. E proprio a causa di queste paure i 2/3 degli italiani si dichiarano informati sull'acqua.

Con l'avvicinarsi dell'estate, torna anche la paura della siccità in molte città italiane e l'opinione comune è che non si investa abbastanza sulle tecnologie per un uso più efficiente e razionale dell'acqua. Per quanto riguarda invece le cause della siccità gli italiani hanno opinioni diverse che vanno dai cambiamenti climatici ai consumi troppo alti dei nostri stili di vita fino alla scarsa educazione alla gestione dell'acqua.

Anche se è vista da molti come un grande problema, quello della siccità non è percepito come la questione principale da risolvere, molto più importante secondo la maggior parte degli italiani è il dissesto idrogeologico e lo straripamento dei corsi d'acqua.

Opinione che dilaga tra gli italiani è che l'acqua sia una risorsa finita e da questa è scattata la crescente attenzione verso il consumo di acqua nei comportamenti quotidiani. Da questa ricerca si evince che i più virtuosi in questi comportamenti definiti “ecosobri” sono i residenti del Nord-Est e gli anziani.

Se da un lato gli italiani stanno diventando attenti a non sprecare acqua per l'uso quotidiano, la maggioranza compra ancora l'acqua minerale perché la crede più buona o salutare rispetto a quella del rubinetto. I timori sulla qualità dell'acqua spiegano anche l'utilizzo delle caraffe filtranti da parte del 20% degli italiani. Dato questo molto sorprendente visto che in questa fase di crisi economica si sta registrando un aumento del contenimento delle spese soprattutto nel settore agroalimentare.

Gli italiani stanno diventando molto attenti a non sprecare troppa acqua, ma non pensano alla quantità di energia sprecata per produrre le bottiglie per l'acqua minerale per bere alla fine la stessa acqua che esce da i rubinetti di casa.

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