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Vi presentiamo alcune donne africane che grazie alle loro idee e alle loro azioni sono riuscite cambiare la vita di altre donne e della loro società.

anne-githuku-shongweAnne Githuku-Shongwe

"Afro- ottimista" convinta, la sudafricana Anne Githuku-Shongwe  ha fondato ,dopo 13 anni di lavoro alle Nazioni Unite, " Afroes" un'impresa sociale che sviluppa  dei programmi educativi  per  i giovani attraverso  dei giochi sul cellulare.

aino duro adebola

Aino Duro-Adebola

Questa studentessa nigeriana di 14 anni ( al centro) è la realizzatrice di un progetto ancora in prova che è molto promettente: un generatore di elettricità che funziona con l'urina. Se questo prototipo avrà buon esito  potrà servire ai 15 milioni di abitanti della  capitale  Lagos.

diasso diaharatouDiaharatou Diasso

In Burkina Faso , questa casalinga ha  avuto l'idea di riunire le donne che come lei raccolgono e producono il burro di karité. Grazie all'appoggio della cooperazione canadese e francese, la cooperativa si è ingrandita, ed ora sono 4500 le donne che che esportano dalle 100 alle 150 tonnellate di burro di karitè all'anno  attraverso la federazione  Nununa, della quale è la presidente.

coulibaly maimounaMaïmouna Coulibaly

Prima  maliana  ad aver creato la sua società di semenze,Maïmouna Coulibaly lavora con l'istituto di ricerca agricola ICRISAT per diffondere le varietà di sorgo, arachide e di altre colture  adatte al clima secco del Sahel, Grazie a questi piccoli sacchetti  di semi  venduti a pressi abbordabili, ha ridato lavoro alla numerose donne contadine.

juliana-rotichJuliana Rotich

È considerata come una delle africane più influenti della stampa anglosassone. L'informatica keniana Juliana Rotich  co-fondatrice dell'ONG Ushahidi, ha creato un software di mappatura interattiva delle crisi umanitarie. Questo software permette  ai  cittadini di descrivere e geolocalizzare  le situazioni delle quali sono testimoni, via SMS, email e social network

samira-ibrahimSamira Ibrahim
Dopo esser stata obbligata a fare un "test di verginità" a margine di una manifestazione nel marzo 2011, la giovane Samira  Ibrahim ha citato in giudizio l'esercito  egiziano. In dicembre  ha vinto il processo e la pratica è stata dichiarata illegale.

Fonte Youphil

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