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2 100_8542In Zambia, da una pianta che produce frutti non commestibili, le donne producono il sapone. Infatti, grazie all’azione del CeLIM, sono nati diversi gruppi di artigianato eco-sostenibile, che migliorano le condizioni di vita della popolazione e soprattutto i redditi per le donne.

A volte per cambiare la vita di una donna basta poco, un arbusto selvatico ad esempio sta cambiando le regola sociali nel Distretto di Mongu, nella Provincia Occidentale dello Zambia, dove il Celim insieme a diversi gruppi di donne ha iniziato la produzione del sapone partendo dalla Jatropha curcas, pianta tropicale non commestibile che cresce in terreni semi aridi. 

Considerata poco interessante, viene sfruttata dai locali solo come siepe per tenere lontani gli animali dalle abitazioni. Ma le sue potenzialità e applicazioni sono innumerevoli: fertilizzante di prima qualità, glicerina per sapone, olio per stufe e lampade e che, dopo un solo processo di filtraggio, può essere impiegato anche come carburante per motori diesel. Per questo questa pianta può costituire una chiave di svolta nello sviluppo sostenibile dello Zambia.


Ed ecco che qui entrano in gioco le donne. Organizzate in gruppo, hanno cominciato la produzione, il confezionamento e la commercializzazione di sapone di Jatropha


"Il coinvolgimento delle donne è fondamentale per radicare nel territorio esempi pratici di sostenibilità ambientale" sostengono al Celim: "rispetto agli uomini, sono più aperte alle innovazioni, specie se queste sono in grado di dare benefici concreti alla loro famiglia, e sono le sole a ridistribuire la ricchezza ai propri figli, producendo quindi l’effetto a cascata auspicabile in ogni buon processo di sviluppo".

Tradizionalmente la donna è relegata ad un ruolo di servizio con scarsa autonomia nella gestione economica, così invece le donne hanno la possibilità di generare propri redditi, grazie ad un’attività artigianale altamente eco-sostenibile, aumentando i mezzi per autopromuoversi e riequilibrando il rapporto con gli uomini. Queste attività mirano dunque al potenziamento del ruolo della donna all’interno della famiglia oltre ad apportare benefici al livello igienico-sanitario di base.


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Una pianta, mille utilizzi

Con il progetto ‘Gestione sostenibile del patrimonio forestale’ (2009-2012), è stata introdotta una nuova forma di coltura: la Jatropha curcas, pianta tropicale che cresce in terreni semi aridi e in presenza di scarse precipitazioni, molto diffusa in Zambia e che, in virtù dei suoi frutti non commestibili, viene sfruttata dai locali come siepe per tenere lontani gli animali dalle abitazioni. Ma le sue potenzialità e applicazioni sono innumerevoli: fertilizzante di prima qualità, glicerina per sapone, olio per stufe e lampade e che, dopo un solo processo di filtraggio, può essere impiegato anche come carburante per motori diesel. Per questo questa pianta può costituire una chiave di svolta nello sviluppo sostenibile dello Zambia.

Per un pieno utilizzo delle potenzialità della Jatropha a favore della popolazione, Celim ne ha incentivato la coltivazione, ha curato la formazione di gruppi di donne circa i processi di coltivazione, raccolta e lavorazione di questa pianta e dei suoi semi e ha provveduto alla realizzazione di un impianto di estrazione dell'olio gestito da una cooperativa di beneficiarie.

Con il nuovo progetto ‘Biodiversità, tutela ambientale e sviluppo economico’ (2012-2015) CeLIM prevede, tra l'altro, lo sviluppo imprenditoriale femminile attraverso la produzione e la commercializzazione del SEPO SOAP (Sepo significa speranza nella lingua locale dei Lozi), realizzato tramite la lavorazione naturale dell'olio estratto dai semi della Jatropha.

La produzione di sapone non più e non solo una micro attività generatrice di reddito, ma una attività economica vera e propria, generatrice, per le famiglie delle donne beneficiarie, di una fonte di reddito corposa.

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