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scuola55 Istituti scolastici piemontesi, più di 3000 studenti coinvolti nel progetto "Diari di viaggio" promosso dal Consorzio ong piemontesi per favorire il dialogo interculturale e l'integrazione a scuola dei giovani dei paesi terzi. Ne parliamo con Andrea Micconi, coordinatore COP.

di Martina Pieri

Diari di viaggio. Educare ad una cittadinanza mondiale condividendo a scuola le esperienze di migrazione, è questo il nome del progetto promosso dal Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e cofinanziato dal Ministero dell'interno e dall'Unione Europea nell'ambito del Fondo europeo per l'integrazione 2011.

Diari di viaggio è veramente un viaggio. Un viaggio di educazione al dialogo fra culture diverse, alla mondialità, e alla costruzioni di reti territoriali per la diffusione di una cittadinanza attiva fra i giovani. 

L’obiettivo del progetto, infatti, è proprio quello di rafforzare, o in alcuni casi creare, dialoghi interculturali in ambito scolastico, nonché favorire la crescita personale e di integrazione dei giovani stranieri tra i 6 e i 18 anni. Il progetto coinvolge 3297 studenti di 55 diversi istituti scolastici piemontesi (istituti primari e secondari) delle provincie di Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Vercelli.

"L'esigenza di questo progetto" spiega Andrea Micconi, coordinatore COP "nasce dall'idea di provare a integrare le attività che le Ong svolgono da sempre, e che una volta si chiamava educazione allo sviluppo, mentre oggi si chiama educazione alla cittadinanza, con le attività scolastiche. Si vogliono toccare in particolare le tematiche dell'intercultura e delle questioni migratorie".
Micconi ci spiega inoltre che per il progetto si è partiti da due punti fondamentali: da un lato la cooperazione internazionale che serve come miglioramente delle condizioni di vita delle popolazioni più svantaggiate e che è il naturale lavoro delle Ong, e dall'altro "la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della cooperazione non può prescindere dall'educazione nelle scuole". 

"In questo progetto sull'intercultura" prosegue il coordinatore "quello che arricchisce è il punto di vista delle esperienze dirette dal sud del mondo. Soprattutto si è sentita l'esigenza di intraprendere i percorsi in quei territori del Piemonte dove c'è una percentuale di stranieri maggiore del 20%, a Novara addiriturra del 50% e in alcune zone di periferia di Torino si arriva anche al 90-100%".

"Si vogliono inoltre far emergere nuovi modi di fare cittadinanza mondiale, proprio coinvolgendo i ragazzi stranieri. Importante è sottolineare la volontà delle Ong di voler tenere in considerazione anche l'immigrazione italiana all'estero. Considerando così il progetto non univoco, cioè non soltanto il flusso verso l'Italia dei popoli dei paesi più disagiati, ma anche decenni addietro il flusso degli italiani all'estero, ricordando esperienze dei nostri parenti o dei nostri nonni". 

"Il progetto è  strutturato in due fasi: la prima, fondamentale, è di co-progettazione con gli insegnanti. Una fase in cui le Ong mettono a disposizione il proprio materiale in materia di immigrazione  per una migliore collaborazione. La seconda fase è quella con gli studenti, in alcuni casi il progetto si realizzerà in classe con laboratori e discussioni, in altri casi, con gli studenti più grandi, delle classi delle medie e superiori, si proporranno esperienza di cittadinanza attiva, tentando di creare una connessione tra la scuola e il territorio in cui essa è inserita. Alcune classi ad esempio, si stanno muovendo per capire cosa fanno gli enti locali del proprio territorio nelle politiche di accoglienza agli stranieri, piuttosto che altre che sono più incentrate sulla sensibilizzazione dell'opinione pubblica". Progetti questi che vanno oltre l'ambito scolastico e mettono i ragazzi e gli insegnanti 'sul campo', facendoli interagire con il prorpio territorio.

Diario di viaggio è realizzato in collaborazione con 10 delle 30 associazioni del Coordinamento Ong Piemontesi  (CCM, CICSENE, CIFA, CISV, CRA, DI-SVI, ENGIM, LVIA, MAIS, RETE e Terre Solidali), 6 provincie e 9 comuni.

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