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bnl no warSpostare i propri risparmi verso le banche etiche e cooperative e fare investimenti attenti alla società e all'ambiente. Questo è quello che i promotori della campagna "SbanKiamoli" propongono di fare dall'11 al 18 aprile. Una settimana di sciopero bancario per dire NO alle banche irresponsabili, che rifiutano il credito alle famiglie e alle imprese a favore di operazioni senza scrupoli, come il finanziamento alle grandi opere o alle energie non rinnovabili.

di Serena Carta

"L'11 aprile è il giorno in cui avverranno gli espropri formali in Val Clarea (Val Susa), dove è prevista la realizzazione del tunnel geognostico della Maddalena. La valle si sta mobilitando ed Etinomia vuole dare il proprio contributo a modo suo, con una settimana di sciopero bancario per colpire la lobby della TAV dove fa più male: il portafoglio!". A parlare è Simone Naretto, socio fondatore e volontario attivo di Etinomia, una rete nata in Val Susa che riunisce imprenditori e aziende che hanno scelto di creare un'economia a misura d'uomo, solidale ed etica attraverso la difesa, tutela e valorizzazione dei beni comuni. Insieme al Movimento No TAV e al MoVimento 5 stelle, Etinomia è promotrice della campagna "SbanKiamoli", una settimana di sciopero bancario dall'11 al 18 aprile che ha come bersaglio "le grandi banche irresponsabili, che rifiutano il credito a famiglie e imprese a favore di operazioni finanziarie senza scrupoli e finanziamenti alle grandi opere inutili" come la TAV, gli F35, gli inceneritori, la cementificazione del territorio, il petrolio e le altre energie inquinanti.

Una questione delicata, quella del credito alle famiglie, che spieghiamo con le parole di Andrea Baranes (Crbm) apparse sul blog di Non con i miei soldi: "Con la recessione causata dalla stessa finanza aumentano le difficoltà del sistema produttivo e delle famiglie, e di conseguenza rischiano di aumentare le sofferenze, intendendo con tale termine i prestiti che non vengono restituiti. Nuovamente a causa dell’elevata leva finanziaria, anche un piccolo peggioramento del tasso di sofferenza può avere grandi conseguenze per la banca in questione. La soluzione è quella di tagliare il credito a famiglie e imprese per evitare ogni rischio, ovvero il cosiddetto credit crunch".

Quello che propone "SbanKiamoli" è dunque di spostare i propri risparmi dalle casse delle banche irresponsabili a quelle delle banche etiche e cooperative oppure investendo nei progetti eco-sociosostenibili o nelle MAG. 
Queste le azioni concrete per partecipare:
- prelevare un po' di contanti dal proprio conto in banca e inviare una lettera al direttore della propria agenzia per avvisarlo dell'adesione alla campagna e per avvertirlo di una potenziale chiusura del conto nella sua banca;
- per chi ha qualche investimento, sottoscrivere delle quote del circuito delle Mag, fondi di investimento etico che concedono prestiti a realtà virtuose sul territorio come cooperative o associazioni no-profit;
- chiudere il proprio conto, per aprirne uno nuovo in una banca responsabile, come Banca Popolare Etica  (Febea è invece la Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative) o una Banca di Credito Cooperativo;
- infine, ricordarsi di segnalare la propria adesione su questa pagina.


Etinomia, una rete di imprenditori etici

L'associazione Etnomia è nata come "risposta alla crisi economica e finanziaria" e si basa sulla condivisione tra aziende e imprenditori di un manifesto etico che garantisce "rapporti commerciali più facili, più sani e un nuovo sviluppo economico". Epicentro di Etinomia è la Val Susa che, per conformazione geografica e per ragioni storiche, è sempre stata crocevia di commerci e da ormai 20 anni, per via della TAV, è diventata un vero e proprio laboratorio di aggregazione sociale. Ma gli aderenti a Etinomia non provengono solo dal Piemonte: c'è anche qualcuno di altre parti d'Italia e la prospettiva è, sul lungo periodo, quella di estendersi pian piano su tutto il territorio nazionale.

Una volta che l'azienda sottoscrive il manifesto etico, ha diritto ad avere un posto "in vetrina" all'interno del sito (dove oggi compaiono circa 400 imprese). La quota di ingresso è di 20 euro. Una volta preso posto nel sito, l'azienda entra a far parte di una mailing list atraverso la quale si possono scambiare idee e lanciare richieste di partnership e di progetti congiunti.  A proposito di progetti, Simone Naretto racconta che al momento ne sono già stati organizzati alcuni - come il corso di orticoltura biologica che ha raggiunto i 100 iscritti o quello sul wifi libero a Villa Focchiardo - mentre altri sono in partenza, come il corso sul software libero. Un altro progetto in progress è l'adozione di monete alternative a quella tradizionale. Il "susino", ad esempio, è la moneta complementare pensata per la Val Susa! 

Ricorda! Se vuoi aderire alla campagna SbanKiamoli, collegati a www.sbankiamoli.it

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