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putin[GLOBAL VOICES] Domenica 26 febbraio una catena umana si è formata lungo i 16 km dell'Anello dei Giardini. In questo modo il gruppo "Grande cerchio bianco" ha voluto far sentire la sua voce contro la corruzione e a favore di elezioni trasparenti e pulite (le Presidenziali del 4 marzo).

di Veronica Khokhlova

Domenica 26 febbraio a Mosca migliaia di persone si sono unite alla contestazione del Cerchio bianco [ru],

[…] L'idea è sulla superficie: cose simili sono già accadute nel XX secolo, rispondento al desiderio di mostrarsi solidali a una certa causa. L'esempio più famoso è stato quello della [Catena baltica] nel 1989; azioni simili sono state intraprese a Mosca negli ultimi anni ottanta, e continuano a ripetersi tuttora in altri paesi europei. […]

Nella stessa pagina si spiega perchè lo slogan- “Circondiamo il Cremlino” - usato dai protestanti non dovrebbe essere presi alla lettera:

[…] Siamo certi che se il 26 febbraio decidessimo di circondare il Cremlino saremmo puniti con percosse, arresti, incarcerazioni e processi. […] Siete sicuri che ci siano 5000-6000 persone disposte a finire in carcere per aver preso parte a questo evento? Noi no. […]. […] Alcuni di noi sono forse pronti ad affrontare una possibilità del 70% di prendersi [5 anni di galera]” - ma ovviamente questo è un gioco per gente dal coraggio eroico. Il nostro coraggio, come il vostro, ha i suoi limiti. Rispettiamo coloro che sono pronti al sacrificio, ma rispettiamo anche coloro che non lo sono. […]

Del Grande cerchio bianco si è molto parlato nei media di tutto il mondo. In un post sulla pagina di Facebook delle proteste moscovite si legge [ru, en]:

Tutto il mondo sa del Cerchio bianco! Ecco alcuni dei titoli delle maggiori testate internazionali: Migliaia di persone mano protestano contro Putin || Dimostranti anti-Putin formano un ‘anello attorno a Mosca' || Straordinaria manifestazione anti-Putin a Mosca || Il Grande cerchio bianco di Mosca || 16 kilometri di catena umana circonda Mosca protestando contro Vladimir Putin || Mosca circondata: mano nella mano per elezioni oneste || I moscoviti si prendono per mano contro lo strapotere di Putin || La ricandidatura di Putin innesca una ‘reazione a catena'…

Ekaterina Vizgalova così commenta questo post:

Tutto il mondo ne ha parlato, tranne la televisione [di Stato].

L'evento è stato invece notato da RIA Novosti, agenzia stampa governativa, che ha condiviso questo video ripreso da una macchina che ha percorso l'Anello dei giardini durante la manifestazione:

Anche Roustem Adagamov, uno tra i più popolari blogger russi (utente LJ drugoi), ha scelto quel percorso, e ha scattato delle foto. Nella descrizione del suo album fotografico si legge:

Oggi decine di migliaia di persone si sono unite all'azione del Grande cerchio bianco lungo l'Anello dei giardini. Ho percorso l'Anello in macchina in circa un'ora e mezza, con brevi pause. Ho visto spontaneità e allegria, proprio come succede quando liberi cittadini si radunano di propria volontà e non perchè costretti dal loro capo. Le macchine sfilavano con addobbi bianchi [colore simbolo dell'opposizione] lungo l'Anello [dei giardini], suonando il clacson; la gente sventolava nastri bianchi, fiori e palloncini. Un bellissimo envento, allegro e ottimista. […]


La protesta del Grande cerchio bianco. Foto di MARIA PLESHKOVA, copyright © Demotix (26/02/12).

Oleg Kozyrev, altro nome noto ai blogger russi (utente LJ oleg-kozyrev/@oleg_kozyrev), ha scattato delle foto e filmato i partecipanti. Rientrato dal suo giro Kozyrev, in un messaggio su Twitter, confessa di aver inizialmente dubitato del successo della manifestazione:

Adesso ammetto che non mi aspettavo questo successo ed ero abbastanza pessimista al riguardo:)

Nell'introduzione al suo album fotografico - un ‘cerchio di foto' - Kozyrev scrive:

[…] Un cerchio bianco, un cerchio vivo. Diventa sempre più evidente che lo stizzito [Primo Ministro Putin] ha già perso. Non può più arrestare questa valanga di resistenza positiva.

Riuscirà il sorriso a frenare la forza bruta? Dovremo aspettare i prossimi giorni per scoprirlo. […]


La protesta del Grande cerchio bianco. Foto di MARIA PLESHKOVA, copyright © Demotix (26/02/12).

“Mosca in un anello di amicizia”: questo il titolo che l'utente LJ vova-maltsev ha dato al proprio album fotrgrafico della protesta del 26 febbraio. Nel suo blog si legge:

Qualcuno diceva che non saremmo mai riusciti a percorrere tutto l'Anello dei giardini. Aha… Ce l'abbiamo fatta, e con ben due file: una di pedoni e l'altra di macchine.

Se volete vedere che faccia hanno le persone che amano la propria terra e che si augurano il meglio per il proprio Paese, eccovi serviti. […] Era da molto tempo che non vedevo così tante persone felici, gentili e sorridenti. Alle [altre] manifestazioni, tutti sono ammassati l'uno all'altro, mentre qui camminavi lungo la strada e ti godevi lo spettacolo. […]


La protesta del Grande cerchio bianco. Foto di Maria Pleshkova, copyright © Demotix (26/02/12).

Altri album fotografici sono stati condivisi da due comunità di LiveJournal: live_report (ad opera degli utenti LJ tushinetc e semasongs), e namarsh-ru (utente LJ belial_68).

L'opposizione aveva richiesto l'accesso a piazza Lubjanka per la manifestazione del 5 marzo, il giorno dopo le elezioni, ma le autorità cittadine hanno rifiutato [en]. Serguei Parkhomenko, uno dei più attivi partecipanti ai movimenti di protesta spiega così [ru]il significato per la Russia della protesta del Grande cerchio bianco e la scelta del 5 marzo:

[…] Credo sia chiaro a tutti che la nostra iniziativa di oggi non solo costituisce l'evento più significativo degli ultimi tre mesi […], ma segna anche l'inizio di una nuova fase, un nuovo, lungo difficile dialogo che noi tutti siamo tenuti a portare avanti. Ci sarà bisogno di grande pazienza, determinazione e forza. […]
[…]
Non possiamo prendere la decisione sbagliata riguardo al 5 marzo. […] Ancora una volta la storia ci offre una strana e potente rima. Ci vuole dire qualcosa di importante.
Il 5 marzo è l'anniversario del giorno in cui il Paese si è liberato di un tiranno [lo stesso giorno nel 1953 morì Iosif Stalin]. […]

Il 5 marzo non è per nessuno di noi un giorno come un altro.

Testo originale di Veronica Khokhlova, tradotto da Stefania Gliedman. Ripreso da Global Voices Online in Italiano con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0.]

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