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giappone_freeIl terremoto che ha colpito il Giappone è diventato una tragedia per il mondo intero. Infatti, persone di diversi Paesi e continenti si sono offerte di aiutare concretamente le vittime del sisma, che ha causato la morte di migliaia di persone.

 

Di Ruslan Trad

 

 

Nei giorni scorsi è stato attivato su Facebook un gruppo creato da cittadini bulgari disposto ad aiutare coloro che sono stati colpiti dal sisma. È stato avviato da poche persone ma, in pochissimo tempo, è cresciuto fino ad oltre 900 membri.

Varsenia Stoyanova, membro del gruppo, avanza proposte concrete per aiutare le famiglie giapponesi offrendo loro ospistalità: “Tutti coloro che vogliono prestare aiuto, possono pubblicare qui un messaggio spiegando il tipo di ospitalità che potrebbero offrire ai giapponesi colpiti dal disastro: una stanza, una casa, un appartamento, un resort, un hotel, ecc. In questo modo avremo un elenco preciso da consegnare alla Sig.ra. Kristalina Georgieva e all’ambasciata giapponese.

Dal momento che l’iniziativa mira a chiarire che i bulgari sono disposti ad ospitare i giapponesi, si prega di indicare il numero di persone che si potrebbero ospitare, senza descrizioni dettagliate sul tipo di proprietà e posizione.” La pagian del gruppo riporta decine di commenti che affrontano la questione degli alloggi e chiarificano le modalità con poter prestare quest’aiuto specifico. Eccone alcuni:

Nina Karakasheva: “Come ho detto prima, il popolo giapponese ha risorse finanziarie. Il governo bulgaro dovrebbe semplicemente indicare i luoghi, il terreno in cui disporre costruzioni temporanee, roulotte, case mobili al fine di dar loro riparo. Questo problema dovrebbe essere risolto dal governo bulgaro, non dalle famiglie bulgare. Attualmente è necessaria una rapida distribuzione di terreno per alloggi temporanei. Sono persone che hanno bisogno di terra, di tutto il resto ne hanno a disposizione molto di più rispetto alla media delle famiglie bulgare.”

Varsenia Stoyanova: “Nina, noi siamo il cambiamento. I politici non s’impegnano per conto proprio. Per quanto riguarda il gruppo, i suggerimenti, ecc., penso che dovremmo sottolineare l’attuale grave situazione di crisi in Giappone per rendere chiare le nostre intenzioni. Sì, siamo ancora all’inizio ma almeno stiamo mettendo in chiaro che ci sono persone disposte ad aiutare.”

Siyana Ignatova: “Possiamo offrire una casa (per 6 persone) nel villaggio di Vodolei nella regione di Veliko Tarnovo e un appartamento per due persone in una località turistica vicino Balchik [località del Mar Nero bulgaro].”

Inoltre vi è un video, creato dagli stessi utenti del gruppo Facebook, sul Giappone e la necessità di prestare aiuto: su Facebook e su YouTube.

Su Change.org alcuni cittadini bulgari hanno avviato una petizione per chiedere a un numero sempre maggiore di persone di offrire il loro aiuto. Finora è stato sottoscritto da oltre 400 persone. I messaggi, che richiamano l’attenzione sulla questione, vengono anche rilanciati via Twitter.

[Testo originale di Ruslan Trad, tradotto da Eliana Battista. Ripreso da Global Voices Online in Italiano con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0.]