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Appunti, spunti e riflessioni raccolti nel corso della ricerca “Integrare le ICT nei progetti di cooperazione internazionale. Costruzione di un know-how per un uso strategico e sostenibile delle ICT4D da parte delle Ong italiane”, progetto cofinanziato da Volontari per lo sviluppo insieme a Fondazione Goria e Fondazione CRT nell'ambito del Master dei Talenti della Società Civile.


Autore

serena cartaSerena Carta è laureata in Relazioni internazionali e tutela dei diritti umani presso la Facoltà di Scienze politiche di Torino. Per Volontari per lo sviluppo studia le ICT nella cooperazione e collabora alla realizzazione e organizzazione del programma formativo di Ong 2.0. Ha lavorato in un'agenzia delle Nazioni Unite occupandosi di e-Learning e comunicazione per il no profit. Nel tempo libero scrive di #cervellidiritorno sul magazine Vita non profit. Per segnalazioni su #ICT4dev, la trovate su Twitter: @SerenaCarta.

 

 


 

#connectBurundi: costruiamo la mappa partecipativa online

Da che mondo è mondo, le mappe aiutano a orientare. Il centre Seruka di Bujumbura in Burundi ha scelto di lanciarsi nel crowdmapping, chiedendo la collaborazione dei cittadini per pianificare nuove strategie d'azione per la presa in carico e la prevenzione delle VBG (violenze basate sul genere). Come sta procedendo il design della mappatura?

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You never stop learning at Spider center!

Il post che segue (in inglese) è stato pubblicato sul sito dello Spider center di Stoccolma, dove ho trascorso i primi 3 mesi del periodo all'estero previsto dal Master dei talenti della società civile. Riassume gli insegnamenti raccolti nella prima fase di "scoperta" delle ICT4D e del framework concettuale costruito dagli accademici. 

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#connectBurundi: si parte!

34 giorni in Burundi. A sperimentare le ICT in un progetto di sensibilizzazione sulla violenza sessuale di genere e la presa in carico delle vittime. Insieme all'ong CCM (Comitato Collaborazione Medica) di Torino. Noi si parte, a tutti voi amahoro.

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Tanzania | Borse di studio per l'università con il crowdfunding

Help to help è un'ong svedese che attraverso il crowdfunding finanzia le rette universitarie degli studenti più meritevoli della Tanzania. È nata da un gruppo di studenti di Stoccolma che vogliono investire nell’auto-sviluppo del continente africano. Un esempio interessante di cooperazione 2.0.

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ICT4D alla Social Media Week: parliamone di più!

A fine settembre un Frecciarossa mi ha traghettato a Roma alla Social Media Week per parlare (per la prima volta offline) di tecnologie nella cooperazione internazionale. Una delle mission della ricerca che sto svolgendo (grazie al contributo, ricordiamolo, di Fondazione Goria, Fondazione CRT e ong CISV) è per l'appunto quella di sensibilizzare le ong a una cultura tecnologica volta all'uso appropriato e sostenibile delle ICT.  

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Donne e ICT | Il mondo ha bisogno di più geek girl

Una giornata internazionale per incoraggiare ragazze e giovani donne a interessarsi alle ICT, un ambito di studio e lavoro troppo spesso appannaggio del mondo maschile. È il Girls in ICT day, celebrato ogni anno ad aprile dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU).

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Info Ladies, le imprenditrici che trasportano internet in bicicletta

D'azzurro e di rosa vestite, si muovono sulle due ruote portando con sé laptop e macchine fotografiche, ma anche misuratori di pressione e kit per l'analisi del sangue. Sono le Info Ladies, che attraversano in lungo e in largo il Bangladesh e vendono agli abitanti delle zone rurali servizi e informazioni altrimenti inaccessibili.

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Quali sono le intenzioni di Google nel continente africano?

A inizio aprile Google ha premiato le migliori esperienze africane che attraverso i suoi prodotti (da Google Maps a YouTube) hanno creato un impatto positivo sulla vita dei propri concittadini. Alla competizione Africa Connected hanno partecipato più di 2 mila persone da 35 paesi dell’Africa subsahariana. I cinque vincitori si sono aggiudicati 25 mila dollari e assistenza futura da parte di Google per implementare il proprio progetto. Filantropia? Quali interessi ha Big G nel continente africano?

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Open development: fantascienza o opportunità?

«È difficile darne una definizione esaustiva, ma l’open development è già realtà e tante sono le opportunità ancora da scoprire». Che cosa significa che la cooperazione allo sviluppo è open? Ce lo spiega Pelle Aardema, "technology evangelist" del non profit olandese, tra gli organizzatori dell'Open development camp che si terrà ad Amsterdam il prossimo ottobre.

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Tanzania, musica e social media contro la corruzione

Abbattere il muro del silenzio con la musica per parlare di corruzione durante un concerto, alla luce del sole. Tornare a casa, scaricare le canzoni dal cellulare, inviarle ai propri amici e continuare la discussione su Facebook. Chanjo, una campagna contro la corruzione che ha fatto il giro della Tanzania, ha innescato un circuito offline-online che ha diffuso la voce dei tanzaniani attraverso microfoni e social media. 

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Quando la cooperazione si fa con gli sms

«Text to change aiuta le ong a lanciare campagne sociali e a collezionare dati via sms, a monitorare un progetto e a valutarne l'impatto tramite i telefoni cellulari, a condividere informazioni con migliaia di persone». Nel cuore di Amsterdam Vps ha incontrato Hajo van Beijma, fondatore di Text to change, impresa sociale che ha messo la tecnologia mobile al servizio della cooperazione internazionale.

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No, la tecnologia non salverà il mondo

Sono sempre più frequenti i titoli che esaltano la potenzialità della tecnologia di rivoluzionare il mondo: dalla Primavera araba alla diffusione dei telefoni cellulari nel continente africano, trasformi la realtà con un iPhone. Ma le cose stanno veramente così? A un'analisi più attenta, la tecnologia appare come uno dei tanti mezzi a nostra disposizione per affrontare le complesse sfide della modernità.   

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Tecnologie del futuro: universali, sostenibili, aperte

«A mia conoscenza, nessun progetto che coinvolge le tecnologie della comunicazione realizzato sino ad ora è da considerarsi di successo». Una provocazione arrivata da Tim Unwin, da molti ritenuto il "guru-dei-guru" delle tecnologie per lo sviluppo, durante il simposio sulle ICT4D che venerdì 16 maggio si è tenuto alla VU University Amsterdam. Il convegno ha riunito informatici, antropologi e scienziati politici per riflettere sul ruolo delle ICT nel contesto dello sviluppo oggi e domani. La sintesi degli interventi più significativi. 

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ICT4D, l'importanza di fare rete

Informatici, geografi, sociologi, politologici, antropologici: il settore delle ICT4D è per definizione multidisciplinare e coinvolge attori diversi. All'Università di Stoccolma lo Spider center si occupa di riunire intorno a uno stesso tavolo professionisti, ricercatori, organizzazioni della società civile e istituzioni per creare una rete globale capace di implementare la tecnologia in un'ottica inclusiva e di sviluppo.

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