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A fine settembre un Frecciarossa mi ha traghettato a Roma alla Social Media Week per parlare (per la prima volta offline) di tecnologie nella cooperazione internazionale. Una delle mission della ricerca che sto svolgendo (grazie al contributo, ricordiamolo, di Fondazione Goria, Fondazione CRT e ong CISV) è per l'appunto quella di sensibilizzare le ong a una cultura tecnologica volta all'uso appropriato e sostenibile delle ICT.  

[Serena Carta - dalla rubrica ICT4dev]

SMweekRME 3

 

Il mio intervento è riassunto nelle slide che potete trovare qui, mentre lo storify dell'incontro è già stato pubblicato su Vps.

Oltre all'esperienza personale, però, sono due i fattori che mi hanno spinto a scrivere questo post: gli altri relatori (Silvia Pochettino, Luca Servo, Antonio Cascio e Attilio Ascani) e il pubblico, per l'interazione e il ricco scambio di conoscenze a cui hanno dato vita in quelle due ore. È andata così: mi sono ritrovata a prendere appunti, annotando le informazioni condivise da chi ha parlato prima e dopo di me, e a segnarmi nomi e email di chi, tra chi era venuto ad ascoltarci, ha contribuito attivamente alla discussione.

Qui di seguito gli spunti e i "compiti da fare" che mi sono portata a casa.

1. Le tre sfide che il web ha dichiarato al mondo degli aiuti, secondo Silvia Pochettino. Tre concetti che rappresentano gli ambiti su cui le ong sono chiamate a sperimentarsi oggi e nel prossimo futuro, anche per "rispondere a bisogni normali con risposte assolutamente innovative" come ha fatto notare il direttore della Focsiv Attilio Ascani.

3 sfide cooperazione

2. Luca Servo, esperto di comunità online e knowledge management presso la FAO nonché (come si è definito lui stesso) "tecno-entusiasta", ha presentato la comunicazione per lo sviluppo come modalità per coinvolgere i partner dei progetti, per farli collaborare e renderli protagonisti attivi del processo di cambiamento. Tutti da approfondire (e questo è il primo dei miei "compiti a casa") gli strumenti e le strategie messi a punto dalla FAO; nell'attesa, per iniziare a capire che cos'è la comunicazione per lo sviluppo, c'è questo canale YouTube dove l'Agenzia ha raccolto qualche video esplicativo.

3. Direttamente dal MAE, il responsabile dell'Ufficio VII della Direzione Generale Cooperazione e Sviluppo del Ministero degli Esteri (DGCS) Antonino Cascio ha illustrato una lunga lista di progetti co-finanziati dal MAE che hanno integrato le ICT nelle azioni sul terreno. Anche in questo caso, perché no proprio con l'aiuto del dott. Cascio e di tutte le ong che compileranno il questionario che presto farò circolare, sarà mia cura andare ad indagare quanto nella cooperazione internazionale italiana sia diffuso l'uso delle nuove tecnologie nel campo medico, educativo, agricolo, ambientale e del supporto alla democrazia.

SMweekRME pubblico

4. Infine, il pubblico in sala: giornalisti e informatici con un interesse verso il mondo della cooperazione, comunicatori e dottorandi che hanno dimostrato tutto il loro interesse verso un argomento che di per sé richiede il lavoro congiunto di professionalità diverse ma complementari (dall'antropologo al computer scientist, per intenderci). E se qualcuno è venuto addirittura da Milano per prendere parte all'incontro - "perché di ICT per lo sviluppo si parla ancora poco in Italia e a questo evento non potevo mancare" ha detto Paola Fava di GNUcoop - significa che la volontà di lavorare sulla #cooperazionefutura anche nel nostro paese esiste eccome!

photos credits: FOCSIV