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Una giornata internazionale per incoraggiare ragazze e giovani donne a interessarsi alle ICT, un ambito di studio e lavoro troppo spesso appannaggio del mondo maschile. È il Girls in ICT day, celebrato ogni anno ad aprile dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU).

[Serena Carta - dalla rubrica ICT4dev]

medium 9687362988"Perché limitarsi a giocare ad Angry Birds quando lo si può progettare?" chiede Neelie Kroes, vice presidente della Commissione europea, in un video messaggio per il Girls in ICT day. Già sostenitrice della campagna europea IctLadies, che invita le donne a intraprendere studi e carriera nel settore tecnologico e digitale, nonché Commissaria europea per l'agenda digitale, la Kroes crede fortemente nel bisogno di incrementare la presenza femminile nell'industria dell'i-tech. Per questo ha abbracciato con entusiasmo l'iniziativa dell'ITU rivolta alle giovani generazioni: "Qualunque sia il lavoro dei tuoi sogni, le capacità e conoscenze digitali ti aiuteranno a raggiungere il tuo obiettivo. Personalmente, credo che bisognerebbe insegnare il linguaggio di programmazione in tutte le scuole!".

La giornata internazionale dedicata alle giovani donne nell'ICT vuole essere l’occasione per organizzare momenti di sensibilizzazione e formazione per fare scoprire alle studentesse le opportunità lavorative nel mondo delle ICT. Università, imprese e istituzioni sono invitate ad aprire le loro porte per ispirare, incuriosire e dimostrare che la tecnologia non fa rima con l’universo maschile. Nell’aprile dello scorso anno sono stati organizzati più di 1500 eventi in 120 paesi, raggiungendo circa 40.000 giovani donne a livello mondiale.

Perché occuparsi di donne e ICT? Ce lo dicono i numeri pubblicati dalla Commissione europea nel rapporto Women active in the ICT sector. Secondo lo studio, sono 29 su 1000 le laureate che conseguono un diploma universitario di primo livello nelle ICT, a fronte di 95 uomini su 1000, e solo 4 su 1000 lavorano effettivamente nel settore. Le donne, inoltre, sono sottorappresentate nelle posizioni manageriali e di responsabilità: solo il 19,2% degli addetti del settore delle ICT avrebbe un capo donna, contro il 45,2% in altri ambiti. In Europa sono poche anche le imprenditrici del digitale, 19,2% contro 31,3% in altri settori. Se nel comparto digitale ci fosse la stessa presenza di donne e uomini, dice ancora il rapporto della Commissione, "il PIL europeo registrerebbe un incremento di circa 9 miliardi di euro l’anno".

Se siete interessati a sapere quello che le donne leader nelle ICT hanno da dire sulla tecnologia applicata allo sviluppo, iscrivetevi alla lista su Twitter "ICT4D Women" di @ICT_works; e, sempre su Twitter, seguite l’hashtag #GirlsinICT

Come dice la Kroes, "Le nuove tecnologie possono rafforzare l’innovazione e l’economia. Facciamo in modo che anche il potere femminile possa dare il suo contributo!".

 

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photo credit: itupictures via photopin cc