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Social-Media-Week fAUna settimana per parlare dell’impatto dei social sulla nostra vita. E' iniziata il 18 febbraio la Social Media Week  in 10 città del mondo, tra cui per la prima volta Lagos in Nigeria, perché l’Africa è sempre più coinvolta nelle nuove startup tecnologiche. Guarda la registrazione dell'hangout di VpS/Ong 2.0 sul tema dell'Africa e le ICT4D, andato in onda in diretta streaming mondiale il 19 febbraio 2013. 

di Martina Pieri

E’ iniziata ieri la Social Media Week, manifestazione globale che si svolge contemporaneamente in 10 città del mondo ed esplora l’impatto dei social media sulla cultura, la società e l’economia. Tema di questa edizione è "Open and connected: principles for a collborative world", ovvero  aiutare persone e organizzazioni, connettendoli grazie alla collaborazione e condivisione di idee. “Assieme ai nostri partner e alla nostra comunità in crescita, stiamo approfondendo il ruolo dei social media nella nostra società. Riconosciamo che la collaborazione può farci approfondire la conoscenza, condividere idee i creare dei vantaggi per tutti grazie alle incredibili opportunità che abbiamo di fronte” dichiara Toby Daniels il Fondatore e Direttore esecutivo della Social Media Week.

Questa la registrazione dell'hangout del 19 febbraio 2013.  

Per la prima volta quest’anno una delle città scelte è Lagos (Nigeria) in Africa. Non è un caso che anche il continente africano partecipi a questo evento mondiale tecnologico. In Kenya, a Nairobi, un abitante su due utilizza il telefono cellulare, i cittadini possono segnalare episodi di violenza attraverso una mappa interattiva via web e allo stesso modo, i pagamenti via sms sono sempre più frequenti. Sono sempre di più le startup tecnologiche “made in Africa”, dove 167 milioni di utenti utilizzano internet e 51 milioni sono gli utenti di Facebook, 11 milioni quelli di Twitter e i paesi più attivi sono: Sudafrica, Kenya, Nigeria, Egitto e Marocco. Le stesse imprese sociali e i metodi di apprendimento si stanno evolvendo: in ambito agricolo c’è mFarm che permette ai contadini di conoscere il prezzo all’ingrosso dei prodotti alimentari, nel settore dell’educazione si sta sperimentando molto con i tablet, il progetto eLimu dimostra come fornire contenuti digitali sia più efficacie nel raggiungere gli studenti che i libri tradizionali e la piattaforma Obami mette in contatti studenti e insegnanti in Sudafrica. Anche l’ambito sanitario utilizza Medic Mobile, che implementa il rapporto medico paziente via sms.

Anche Volontari per lo Sviluppo e Ong 2.0 hanno partecipato alla Social Media Week, grazie alla creazione di un hangout di Google+. Hangout, letteralmente ‘ritrovo’, piattaforma virtuale creata dal social di Google, dove più persone possono dialogare. Grazie a questo strumento, web 2.0 allo stato puro, si può restare in contatto con chiunque dal pc, dal telefono o da un tablet, si possono organizzare riunioni in cui possono partecipare fino a 10 persone, condividere schermo e documenti. Ma si può anche trasmettere la propria conversazione con tutto il mondo  dal vivo,  tramite l’account Google+, canale You Tube e il proprio sito web. 

L’idea di VpS è proprio quella di richiamare relatori africani per meglio farci comprendere l’utilizzo dei social e di questo incredibile sviluppo nel Continente Nero, raccontarci la storia di alcuni progetti particolari (Ushaidi, MFarm, Sunucause) e mostrarci come questo nuovo approccio alla tecnologia porti ad una maggiore libertà e miglioramento della vita. L’hangout si rivolge a tutte quelle persone interessate a queste nuove strategie di sviluppo, che lavorano con le ICT o Ong mondiali. All’hangout sono intervenuti, Cheikh Fall, di Sunucase, leader del blog Senegalese, Isaak Mogetutu di MFarm sviluppatore di software, Donata Columbro, blogger e giornalista di VpS/Ong 2.0, Kepha Ngito, direttore esecutivo di Map Kibera e Fabrizio Furchì, designer communication presso VpS. L'evento può anche essere seguito su Twitter grazie all'hashtag #smwICT4Dswitch.

Qui l'evento ufficiale di Volontari per lo Sviluppo pubblicato sul sito della Social Media Week.